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Pagamenti con le carte di credito - Video Guida

Paolo Sansone, responsabile Area Banche di SuperMoney, spiega a Class CNBC perché è preferibile usare le carte di credito e come è possibile farlo mantenendo il controllo delle proprie spese.

Paolo Sansone parla di carte di credito a Class Tv - Testo integrale

Oggi parleremo di carte di pagamento, che diventano sempre più importanti nella nostra vita. Può essere una scelta, ma una scelta fino a un certo punto, perché in tanti casi ci troviamo di fronte ad una richiesta, da parte di un esercizio commerciale, di un negozio, per un abbonamento, una prenotazione, eccetera, ci viene spesso richiesta una carta di pagamento, e magari neanche quella prepagata. Allora, come orientarci? Ne parliamo con Paolo Sansone, Responsabile Area Banche per SuperMoney, il sito di confronti autorizzato anche dall’Agcom. Allora, oggi parliamo di carte di pagamento che diventano sempre più necessarie, qual è l’esempio tipico in quest’ambito?
Sono molto utili perché per le compagnie rappresentano un mezzo sicuro di pagamento, quindi in questi casi propongono delle condizioni più vantaggiose per i clienti che scelgono questo mezzo di pagamento. Oppure capita che in alcuni casi, a molte promozioni si possa aderire solo pagando con carta di credito.

Per esempio?
Ad esempio nel campo della telefonia mobile c’è una differenza tra i piani ricaricabili e i piani in abbonamento e i piani in abbonamento hanno il costo aggiuntivo della concessione governativa e invece non viene attribuita nel momento in cui si acquista una ricaricabile, quindi a volte propongono le stesse condizioni che si hanno con abbonamento, con la ricaricabile, solo se si paga con carta di credito.

Quindi l’esempio classico è l’abbonamento delle compagnie di telefonia mobile le quali poi chiedono la carta di credito magari per dare anche il cellulare o quant’altro. E perché riusciamo ad ottenere un prezzo migliore o magari uno sconto, una condizione più favorevole con la carta di credito? Cioè quale vantaggio ne hanno e noi abbiamo dei vantaggi?
Noi abbiamo dei vantaggi perché risparmiamo questa tassa di concessione governativa di 5,16 euro al mese, che comunque può essere un importo non da poco. Da parte delle compagnie ovviamente c’è un vantaggio perché c’è la sicurezza della data e dell’importo del pagamento sempre, perché le carte di credito sono sempre coperte in questo caso, a differenza delle ricaricabili che noi possiamo andare a fare in autonomia, oppure anche con gli addebiti su conto corrente.

A volte poi la carta di credito viene richiesta quando si acquista qualcosa su internet o si prenota magari l’auto a noleggio o altri casi di questo tipo, dove non basta neanche la carta di credito prepagata, ma viene richiesta la carta di credito.
Sì, perché con il codice della carta di credito in rilievo le compagnie o chi effettua la prenotazione può avere una traccia sicura del pagamento così come delle possibilità di pagamento del cliente, quindi ad esempio nel caso del noleggio auto, o nel momento in cui si affitta una camera d’albergo questo è molto utile per chi deve verificare le possibilità di pagamento da parte del cliente.

Insomma, sta diventando uno strumento praticamente indispensabile, utile. Da molti però continua ad essere visto con un po’ di diffidenza, o sbaglio?
Sì, questo è vero soprattutto per noi italiani, infatti da noi ancora il 90% degli acquisti vengono fatti con trasferimento di contante, mentre invece la media europea è del 70%, quindi da questo punto di vista siamo un po’ arretrati, non siamo così disponibili a queste novità che invece ci vengono offerte, perché molte carte di credito hanno un costo praticamente zero e hanno sicuramente dei vantaggi, oltre chiaramente a delle cose a cui bisogna prestare attenzione.

Allora, quali sono i vantaggi e quali sono le cose a cui prestare attenzione?
I vantaggi sono sicuramente la possibilità di tenere sempre traccia dei propri pagamenti, ad esempio, perché si può avere anche una notifica via sms o si può vedere molto facilmente attraverso il computer la traccia di tutti i pagamenti fatti nel mese. Con i contanti non è sempre così facile. Un altro vantaggio può essere il pagamento posticipato, perché ad esempio con le carte di credito a saldo si può spendere quello che in quel momento non si ha a disposizione, ma lo si avrà nel mese successivo, quindi verrà saldata tramite conto corrente, o ancora ci sono le carte revolving, dei piccoli mezzi di prestito con cui si può spendere una cifra che non si possiede, da rimborsare poi alle condizioni della carta, anche in più soluzioni, in più rate, come se fossero dei piccoli prestiti di liquidità in maniera costante.

Fa specie il primo punto, cioè il fatto di riuscire a tener traccia più facilmente su quello che stiamo spendendo, sull’andamento delle spese, perché per molti l’idea è esattamente l’opposto, cioè con la carta di credito hanno paura perché non si rendono conto di quello che stanno facendo e poi hanno paura che a fine mese arrivi un conto salatissimo da pagare.
Ci sono i mezzi per fare attenzione a questo, quindi fare attenzione a cosa si sta spendendo durante il mese.

Si può mettere un tetto?
Sì, alcune carte ce l’hanno obbligatorio, quindi non ti consentono una spesa mensile oltre una certa soglia. In altri casi si può richiedere, ad esempio quando si fa una carta di credito con un conto corrente, con una banca, si può richiedere un tetto di spesa sia giornaliero che mensile.

Uno magari la vuole affidare al figlio per andare in vacanza.
Certo, così è più sicuro, sa sempre quanto è possibile spendere, o eventualmente si può anche attivare una notifica che scatta quando questo tetto viene superato.

Ma ci sono anche delle novità in arrivo dall’Unione Europea?
Sì, ci sono delle novità normative importanti perché da un certo punto di vista l’Unione Europea, ma come anche il Governo Italiano lo scorso anno, avendo fissato il tetto dei pagamenti in contanti a mille euro, vuole incentivare l’uso della carta di credito rispetto al contante. Perché tenere traccia di tutti i pagamenti è un modo per evitare l’evasione, la corruzione, i pagamenti in nero. Quindi tenere traccia sempre di tutto il denaro in movimento all’interno del Paese. Dal punto di vista normativo l’Unione Europea ha deliberato che vengano diminuite le commissioni interbancarie presenti nel momento in cui noi utilizziamo la carta di credito presso gli esercizi commerciali, questa è una cosa che magari non si conosce bene.

Cioè le commissioni quando facciamo un acquisto?
Sì, ma non a carico nostro, a carico dell’esercente che incassa, perché la banca dell’esercente paga una commissione alla banca di chi ha emesso la carta di pagamento. Queste commissioni non sono poi così basse, quindi pesano.

Molti negozianti lamentano questo costo?
I negozianti lamentano soprattutto quando l’importo del pagamento non è così alto. Chiedono gentilmente di pagare con contante perché per loro è un onere.

Quindi non è anche neanche giusto che se io sto pagando 30 euro vengano caricati di una spesa.
Quindi l’Unione Europea ha imposto che queste commissioni interbancarie vengano ridotte, però questo può poi andare a discapito della clientela che non veniva toccata perché le banche per bilanciare questo minor guadagno possono alzare il canone annuo della carta di credito o i costi che si hanno nel momento in cui si effettua la spesa, quindi in particolare in Spagna è stato visto che da qualche mese a questa parte c’è stato questo fenomeno di spostamento del costo dall’esercente all’acquirente, quindi l’esperimento alla fine pare non riuscito benissimo.

La banca poi difficilmente perderà un introito sicuro. Quindi questo lo mettiamo negli svantaggi della carta di credito, ha un costo.
Certo, ha un costo a cui bisogna stare attenti, soprattutto quando si fanno operazioni con carte sponsorizzate come a costo zero. E’ vero, sono a costo zero se si fanno determinati tipi di operazioni, ma ad esempio quando si effettuano operazioni di anticipo contante, quindi prelevando con la carta di credito o prelevando anche con il bancomat a sportelli non nella rete delle nostre filiali della nostra banca, ci possono essere degli oneri aggiuntivi, anche importi piccoli 1,50 euro, o in percentuale su quanto si sta ritirando al bancomat, ma effettivamente a questi costi bisogna stare attenti perché magari non si conoscono.

Quindi la prima attenzione dev’essere leggere con attenzione le condizioni di contratto di carta di pagamento per capire cosa possiamo fare davvero a costo zero o davvero a un costo irrisorio e cosa diventa molto oneroso. Il prelievo è il classico esempio. Come altri lati negativi, altri svantaggi, io ci metterei la paura della truffa. E’ reale o no questa paura?
Questa paura è reale ed è anche giustificata perché esistono molti modi in cui le carte di pagamento possono diventare pericolose. C’è da dire che nel momento in cui si smarrisce la carta di credito o si pensa possa essere stata clonata è sufficiente chiamare il proprio istituto, bloccarla e ogni spesa fatta da quella carta da quel momento in poi viene rimborsata completamente, quindi da questo punto di vista quando si effettua la chiamata, la carta è al sicuro.

E certo, su quello non c’è dubbio.
Però bisogna accorgersene in tempo. Quali sono le varie possibilità di clonazione della carta? Attraverso lo skimming, diciamo dei piccoli dispositivi elettronici che catturano i dati della carta e a volte si possono trovare addirittura sugli sportelli bancomat o all’interno dei negozi presso cui noi facciamo i nostri acquisti. Quindi bisogna stare molto attenti quando non si vede la propria carta di pagamento o anche quando si va al bancomat che non ci siano stranezze nello slot in cui bisogna inserire la carta.

Perché mettono un sovra slot potremmo dire.
Esattamente, che legge la carta due volte, una volta quando si effettua la propria operazione, l’altra volta viene clonata, quindi bisogna fare attenzione a questo. Altre truffe sono quelli più comuni, banali, di phishing via mail o vishing come viene chiamato adesso via sms: qualcuno si finge il tuo istituto di credito e ti chiede alcuni dati sensibili, ovviamente questa operazione non viene mai fatta dagli istituti, non ci dovrebbe mai essere questo passaggio di informazioni.

Quindi viene fatta anche via sms adesso?
Adesso viene fatta anche via sms, perché come dicevo prima, molte carte di credito usano questo metodo di notifica via sms per avvisarti dei pagamenti, delle spese, per darti l’estratto conto mensile, quindi magari camuffando anche l’sms si riescono ad ottenere alcune informazioni, ad esempio il pin sarebbe quella più grave da dar via perché poi si dà la possibilità a qualcun altro di spendere i propri soldi

Questo è un altro metodo, poi come altro sbaglio c’è l’affidare la carta al cameriere quando si paga il conto.
Esattamente, quando non si vede la propria carta bisogna stare molto attenti.

E non perderla di vista. Per il mondo di internet, resta comunque consigliabile l’utilizzo di una prepagata?
Nel mondo di internet bisogna stare attenti a quali sono i circuiti di pagamento, quindi fare attenzione a tutti i siti internet che hanno come prefisso https perché significa che sono siti che sono certificati come sicuri, quindi verrà visualizzato anche sul vostro browser un lucchetto che certifica un sito garantito e quindi si possono fare acquisti in serenità. O i circuiti di pagamento più diffusi come Paypal sono sicuramente affidabili o vari circuiti utilizzati per esempio dalle strutture alberghiere oppure il noleggio auto. Questo tipo di servizi hanno tutti delle forme di garanzia molto forti che ci possono far stare sicuri. In altri casi, non è sempre così, bisogna fare attenzione.

Secondo i dati, resta un po’ uno spauracchio, questo. Le frodi delle carte di credito su internet non sono poi così diffuse come si crederebbe, anzi sono una percentuale molto bassa.
Sì, perché non è molto facile convincere qualcuno a lasciare i propri dati, però quando questo succede si rischia davvero di non accorgersi che la carta è stata clonata e qualcun altro stia spendendo i soldi e quando ce ne si accorge potrebbe essere abbastanza tardi.

Comunque il metodo dell’sms è decisamente un buon consiglio.
Sì, perché magari non era conosciuto, quindi vedendo un sms piuttosto che una mail con un mittente sconosciuto si può essere portati a dar via i propri dati.

Un’ultima indicazione riguarda il perché utilizzare la carta di credito o comunque strumenti di pagamento tracciabili è che resta un metodo per combattere l’evasione fiscale, in questi giorni se ne fa un gran parlare.
Sì, da questo punto di vista può essere molto utile.

Ci avevi detto un dato prima, fuori dai microfoni.
Sì, è un dato particolare, quello delle banconote da 500 euro che non si vedono così spesso. In Italia ad esempio la maggior concentrazione di queste banconote la si ha tra le Province di Como e Lecco e Forlì-Cesena, quindi casualmente vicino a Svizzera e San Marino. Quando si sentono queste cose si è portati a pensare che effettivamente questo problema ancora esiste. Quindi se possiamo fare ancora qualcosa per evitare, per esempio usare un po’ più la carta di credito per aiutare tutto il sistema a tenere meglio traccia dei pagamenti e ad essere più sicuro, sicuramente potrebbe essere un bene.

Ringraziamo Paolo Sansone, responsabile Area Banche per SuperMoney, per questo approfondimento. Grazie per essere stato qui con noi, vi invito poi a seguire il sito di SuperMoney per eventuali approfondimenti per quanto riguarda il mondo delle banche, ma anche delle assicurazioni e di tanti altri confronti che si possono fare per risparmiare. Noi chiudiamo con la rubrica I nostri soldi, ma ci vediamo tra pochissimo.