Carte di credito: i vantaggi poco noti e i miti da sfatare - Video Guida

Andrea Manfredi interviene a Class TV CNBC per illustrare i vantaggi dei pagamenti elettronici con le carte di credito.

Andrea Manfredi parla di carte di credito a Class Tv - Testo integrale

È tempo di occuparci dei nostri risparmi con la rubrica i Nostri Soldi.

Tempi di crisi, dobbiamo salvaguardare il nostro salvadanaio. Allora facciamoci aiutare dagli esperti di SuperMoney. È qui con noi l'amministratore delegato Andrea Manfredi. Bentrovato, buongiorno.
Buongiorno

Con un bell'argomentone oggi. Sempre più diffuse, sempre più richieste, magari anche sempre più utili, sono le carte di pagamento.
C'è un punto molto importante in un momento di crisi e difficoltà economica. Cercare di utilizzare i giusti strumenti di pagamento, perché, oggi è quello che vedremo, attraverso l'utilizzo delle carte di credito possiamo: 1) risparmiare soldi 2) usare molto meglio il budget a nostra disposizione.

Eppure a molti italiani le carte di credito non piacciono.
C'è una diffidenza veramente generalizzata. Allora, basti pensare, in Italia la media delle transazioni pagate con contante è il 90% verso il resto dell'Europa dove si attesa sul 70%. Questo nonostante il governo, come sappiamo, abbia fatto numerosi interventi; ultimo e importante fra i quali, quello di non permettere pagamenti i contanti sopra i 1000 euro. La soglia precedente era 2500 euro. Ecco, tutto questo ancora non ha prodotto gli effetti sperati. Perché ci sono 3 elementi...

Perché comunque 1000 euro è una cifra molto ampia. Voglio dire, io il pane e il latte è ovvio che lo comprerò in contanti finchè ci saranno queste condizioni.
È una cifra abbastanza ampia. Da questo punto di vista, nel decreto sviluppo 2.0 il Governo ha cercato introdotto un elemento che obbligava i commercianti ad accettare transazioni elettroniche. Questo elemento è stato però rimosso e non è uno di quelli ci si si aspetta possa....

Non ho capito. Obbligava chi?
I commercianti, i dettaglianti. Però è stata una cosa rimossa. Probabilmente come obbligo era troppo forte.

Ma quindi cosa faceva, obbligava quanto mento a munirsi degli strumenti adatti?
Dello strumento informatico, del POS, il cosiddetto POS. Quindi dava la possibilità di fare quello che è normale nel mercato anglosassone, se io voglio semplicemente comprare due litri di latte e un filone di pane posso pagare con una carta di pagamento.
Oggi questo in Italia non è possibile, da un lato perché i commercianti non si dotano degli strumenti tecnologici, quindi banalmente il POS per fare il pagamento; dall'altro però è vero che le banche applicano delle commissioni a carico dei commercianti particolarmente onerose.

Eh si, perché poi non conviene, non è solo pigrizia..
Non è solo pigrizia, c'è anche un tema economico. C'è una lunghissima diatriba sui taxi. I taxi sostengono che per corse di basso importo per loro sia controproducente accettare il pagamento con la carta di credito. Ora, questo non so se sia vero o non sia vero, di per certo è indice di un malessere e dovrebbe essere gestito anche dagli istituti bancari. I quali poi sono anche quelli che materialmente gestiscono le transazioni.

Beh, ma non solo dagli istituti bancari. Cioè, se loro sono parte della diatriba, diciamo così, forse è il caso che ci metta il naso anche la politica, no?
Si, la politica ha provato. Però, quello che si è visto come elemento chiave è che dare degli obblighi in questo campo è sempre molto pericoloso. È pericoloso anche quando sono obblighi di trasparenza. L'ultimo obbligo di trasparenza, buffo, ma effettivo, è stato quello che pare verrà applicato alle assicurazioni, che dovranno fare il loro home banking, quindi la loro area web in cui gli assicurati possano trovare i dettagli della loro polizza auto, in piena trasparenza.

Questo è un elemento molto normale in qualsiasi Paese del mondo, in vero molto normale in Italia anche sulla parte bancaria. C'è voluta una legge dello Stato per parlarne in campo assicurativo. Quindi, per dire, anche su elementi molto importanti, di trasparenza molto importanti, quando si arriva allo strumento dell'obbligatorietà per Legge, vuol dire che qualcosa prima non è andato nella maniera migliore.

Comunque non è solo da parte dei negozianti, la lamentela che il costo aggiuntivo derivante dagli strumenti di pagamento elettronici grava sul loro esercizio, ma arriva anche dagli stessi consumatori, che sentono di star spendendo qualcosa in più, di pagare commissioni in più quando usano la loro carta di credito. È vero o no?
E questo è uno dei grandi miti da sfatare. Usare la carta di credito conviene in particolare perché,  se non in rarissimi casi, alle persone che la usano non vengono applicati costi aggiuntivi per le transazioni

Mai, qualsiasi acquisto?
Mai, qualsiasi acquisto. Gli unici casi, ma sono casi limite sono acquisti particolari all'estero, e qui può essere applicata in alcuni casi una fee, una commissione. Oppure alcune banche, ancora con alcune carte applicano delle sovra-commissioni quando si acquista la benzina. Allora sulla benzina bisogna fare attenzione, leggere bene quello che prevede la propria carta. Alcune carte prevedono una commissione in più, tipicamente 1 euro o 1,50 euro, alcune carte non la prevedono. Ma se si esclude questo...

Fatto salvo questi casi..
Non ci sono costi legati alle transazioni.

Al supermercato?
Non ci sono costi. I costi delle carte di credito sono: i costi di emissione della carta, i costi di canone annuale che sono effettivamente presenti, nel caso di prepagate i costi di ricarica della carta quando sono evidentemente presenti e, in caso di carte che prevedono la rateizzazione del debito, quindi le cosiddette revolving, di interessi passivi perché a tutti gli effetti si tratta di un piccolo prestito personale.
Questo cosa vuol dire. Parliamo di numeri per dare un'indicazione. Una persona che spende con la carta di credito 500 al mese, in media paga: 21 euro l'anno se ha preso una carta prepagata, 55 euro l'anno se ha preso una carta tradizionale e 760 euro l'anno se ha preso una carta revolving, cioè se ha preso una carta in grado di dilazionare i pagamenti. Chiaramente, questa differenza di costo è data dal fatto che una grossissima parte di questi 760 euro sono gli interessi da corrispondere a chi ci ha prestato i soldi.

Insomma evitare di usare la carta revolving come se fosse un prestito.
Questa è una cosa estremamente importante. Quindi, sfatiamo il primo mito, le carte di credito sono uno strumento poco costoso.

Io andrei ancora oltre Andrea. Perché molti dicono: “Beh ci sono costi, per quanto modici, però ci sono dei costi. Perché devo utilizzare la carta di credito quando posso usare il contante che è a costo zero?”. Questo poi è un altro grande mito, è vero? Perché, anche il contante ha dei costi, anche se non li vediamo, ha dei costi che gravano su noi stessi.
Il contante ha sicuramente dei costi e, con questo, mi riallaccio per dire quali sono i vantaggi di usare la carta di credito, da questo punto di vista. Il primo vantaggio è che le spese di vengono addebitate a fine mese. Quindi se noi compriamo il 5 di gennaio, in realtà in banca pagheremo il 27 di gennaio, o alcune carte addirittura il 10 di febbraio. Questo è un vantaggio perché ci permette di pianificare in modo più attento. Tipicamente ci permette di allineare le spese del mese con lo stipendio. Quindi questo è un vantaggio molto importante da ricollegare al costo del denaro. C'è poi un altro vantaggio, un altro grosso mito da sfatare: le carte di credito non sono sicure? No. Le carte di credito oggi sono molto sicure, sono lo strumento di pagamento più sicuro.

Più del contante?
Più del contante. Ma si, perché cosa succede? Facciamo degli esempi concreti. Siamo fuori, stiamo andando a comprare qualcosa. Bene succede che ci scippano il portafoglio, dentro il portafoglio abbiamo 1.000 euro, perché stavamo andando a comprare un televisore.

Persi
Persi, è finita. Ci scippano il portafoglio, abbiamo dentro la carta di credito con la quale avremmo comprato il televisore, basta fare una telefonata a un call center aperto 24 ore al giorno e diciamo: mi è stata rubata la carta di credito, bloccatela.

E se me ne accorgo due giorni dopo
Allora dal momento della comunicazione, non verranno effettuate più transazioni. Se non me ne accorgo o se la carta di credito viene clonata, quindi qualcuno la usa illegalmente, io, andando all'autorità giudiziaria, praticamente alla polizia a fare una denuncia, ho la possibilità di contestare tutte le transazioni che sono state fatte con frode, illegalmente, e la carta di pagamento...

Cioè in questo caso basta dimostrare di averne fatto un uso corretto?
Basta dimostrare di non aver fatto le transazioni. E vengono ridati i soldi. Quindi la carta di credito, ovviamente all'interno di determinate regole che poi vengono normate nei contratti, si fa carico del rischio dell'uso fraudolento della carta. Questo perché le grosse carte di pagamento hanno tutto l'interesse a far sì che il sistema sia affidabile e quindi le persone non si debbano preoccupare più di tanto se qualcuno gli clona la carta e con questa carta clonata sono state fatte delle spese.
A me è successo questo due volte, non una, due volte. Entrambe le volte sono andato dalla polizia, ho fatto la denuncia e regolarmente la carta di credito non mi ha addebitato sul conto le spese che sono state fraudolentemente effettuate.

I costi nascosti del contante sono poi anche quelli di trasporto, banalmente, che lo Stato si accolla per portare le banconote da una parte all'altra; le frodi fatte; l'evasione fiscale più facile da fare sul contante; costi che magari non vediamo in quel preciso istante in cui stiamo pagando il pane e il latte, che però con le tasse continuiamo a pagare. Ecco poi da dove si va a fare il confronto.
Se possiamo c'è un altro elemento molto importante legato alla sicurezza che io vorrei ricordare. Si dice: “Oddio, oddio non posso comprare su internet perchè mi chiedono la carta di credito. Allora l'esempio più classico, è l'utilizzo più rischioso della carta di pagamento, non è su internet. Internet è sicuro.

È al ristorante quando lo diamo al cameriere...
Al ristorante quando lo diamo al cameriere, questo l'abbiamo già raccontato. Perchè il cameriere va nella stanza di là e basta copiarsi i numeri della carta e il codice di dietro, il codice di verifica, e quella carta può essere utilizzata per fare qualsiasi transazione. Allora cerchiamo di stare attenti a come usiamo la carta nella vita di tutti i giorni e non preoccupiamoci troppo di internet, perchè se usiamo siti affidabili, è una cosa molto molto sicura. Un altro elemento veramente chiave, una cosa che sento molto spesso. Se io utilizzo la carta, poi non capisco più come ho speso i soldi, faccio una gran confusione, perdo il controllo

E poi mi ritrovo il mese prossimo con una stangata...
Ma è l'esatto contrario. Perchè la carta di credito traccia tutti i pagamenti e oramai i maggiori istituti bancari, per ogni transazione che facciamo, ci mandano un sms. Quindi in tempo reale noi abbiamo la traccia precisa di tutto quanto stiamo spendendo. Negli Stati Uniti c'è un portale bellissimo, se ci fosse in Italia sarebbe un nostro concorrente, si chiama mint.com, e si allaccia alla carta di pagamento dell'utente e traccia in tempo reale tutte le possibilità di risparmio e ti fa il conto, ti ottimizza il conto.

Però quando tu dici si allaccia alla tua carta di credito, uno ha già paura, dice “No non lo faccio perchè mi andrà a vedere i miei dati, utilizzerà la mia carta...
No, vede i tuoi dati, non utilizza la tua carta. Ed è lo strumento vero per risparmiare perchè va attingere sui dati veri. La carta è la cosa migliore, perchè ci permette tutte le volte che vogliamo di scaricare da internet il nostro estratto conto di sapere esattamente quanto abbiamo speso, esattamente in cosa.

Il tempo a nostra disposizione è finito. C'era tutto un capitolo importantissimo, quale carte di credito scegliere, quindi io ti invito in un prossimo appuntamento ad approfondire anche questo tema.
Sette italiani su 10 usano la carta revolving, la carta con la rateizzazione, è un segno molto importante della crisi, è un segno che le famiglie arrivano con fatica a fine mese.

Grazie ad Andrea Manfredi, amministratore delegato di supermoney.eu. Grazie per essere stato con noi.