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Come proteggersi da truffe online e al bancomat - Video Guida

Proteggere il proprio PIN, prestare attenzione all'integrità dello sportello bancomat, navigare solo su siti protetti sono solo alcuni dei consigli dell'espero Paolo Sansone per evitare truffe, rapine e sniffing.

Paolo Sansone ci dà qualche consiglio su come difendersi dalle truffe al bancomat

Diamo il bentrovato agli esperti di Supermoney.eu Qui con noi oggi Paolo Sansone. Buongiorno Paolo.

Buongiorno a tutti.

Parliamo del bancomat, uno strumento ormai diventato quotidiano, fondamentale per la nostra vita. Purtroppo con anche dei casi negativi, che avvengono nei dintorni del bancomat. In particolare ci aveva colpito questo di caso di questo turista in Francia, derubato da un gruppo di ragazzi, giovani tra l'altro, che hanno approfittato del momento in cui stava prelevando, per fermarlo, derubarlo, portargli via i soldi, forse anche il bancomat. E' un caso frequente anche nel nostro Paese?

A quanto ci hanno raccontato le forze dell'ordine è un caso assolutamente raro, che non accade quasi mai nel nostro Paese. Una grande città metropolitana come Parigi, con tanti turisti, evidentemente può avere di questi problemi. In Italia non sono questi i casi di furti nei pressi del bancomat.

Il furto può capitare, però.

Certo ma quello anche all'uscita da una banca, anche se non si sta usando lo sportello, ma se si è prelevato del contante dalla banca o dalla posta, può esserci questo caso, ma sono poco frequenti.

Quali sono le truffe frequenti al bancomat?

Sono molto più frequenti le truffe o metodi per avere i soldi appena prelevati o per clonare le carte stesse. Questi sonno i casi più frequenti. Dobbiamo stare molto attenti nel momento in cui ci troviamo nei pressi di uno sportello e stiamo effettuando un prelievo. I casi possono essere due. Innanzitutto stiamo attenti a non mostrare mai a chi ci è intorno il PIN che stiamo inserendo. E' quello che c'è scritto in tutti i monitor di tutti i bancomat , non è soltanto una frase di circostanza. Stiamo attenti perché quella è la maniera più semplice per non essere sicuri del proprio prelievo. Perché la carta anche se può essere clonata senza PIN, non possono essere effettuati i pagamenti. Quindi il Pin è la cosa a cui dobbiamo stare più attenti, sia nel momento del prelievo, sia in generale. Cerchiamo di non tenerlo scritto o annotato vicino alla carta o nel portafogli. Perdendo uno si perde anche l'altro.

Perché questo ha delle implicazioni anche sull'assicurazione. Non è secondaria come cosa. Ogni conto corrente, ogni strumento come bancomat o carta di credito, ha con sé una quota di assicurazione. Però questa assicurazione è valida soltanto con un utilizzo corretto della carta e non con un utilizzo sbagliato, ingenuo. Una delle cause che potrebbe annullare l'assicurazione sarebbe avere il PIN scritto su un foglio e il bancomat nel portafoglio. Quindi ne hai fatto un uso incauto.

Si esattamente l'assicurazione copre soprattutto i casi di utilizzo della carta in maniera elettronica, nel momento in cui ne abbiamo denunciato lo smarrimento o il furto. In quel caso normalmente le assicurazioni rimborsano gli importi che sono stati estorti in questo modo. Non succede lo stesso se le persone riescono a prelevare, proprio perché il PIN era vicino alla carta, era visibile. E quindi chi l'ha trovato ha potuto effettuare un prelievo. Stessa cosa l'assicurazione non copre il caso di furto. Se abbiamo già prelevato il contante e veniamo derubati quello è un caso di furto.

Che poi diventa competenze della magistratura.

Esatto. quindi non siamo coperti dall'assicurazione, ma chiaramente è un altro caso di reato.

E invece il bancomat manomesso. Per clonare la carta devono applicare una mascherina attraverso cui far passare il tuo bancomat. Oppure addirittura ci sono casi in cui si mettono delle graffette che impediscono alle banconote di uscire e il malvivente poi va e si prende i soldi degli altri.

Esattamente. Dobbiamo stare molto attenti all'integrità dello sportello quando stiamo andando a fare un prelievo. Stiamo attenti che il tastierino sia al suo posto, che non ci siano mascherine particolari che potrebbero clonare la carta nel momento in cui la inseriamo. Questo è un caso ormai sempre meno frequente perché molti sportelli si sono attrezzati applicando a loro volta delle mascherine in plastica che impediscono di aggiungerne un'altra. Stiamo invece attenti alla bocchetta da cui esce il contante perchè è veramente sufficiente una graffetta, un piccolo fermaglio per capelli, per bloccare il denaro. Noi magari corriamo dentro la filiale andando a chiedere delucidazioni perché non abbiamo visto uscire il contante e qualcun altro appostato è pronto ad andarlo a prendere. Anche in quel caso è molto difficile dimostrare che non si sia preso il contante. Ci sono le telecamere, però si tratta di un caso di furto anche in questo caso.

La vedo molto difficile da risolvere. E' vero che dobbiamo stare attenti, ma il bancomat o non è neanche nostro. Il bancomat è della banca. E' anche un po' cura loro che non venga manomesso. Vado a buon senso, non so se ci siano delle leggi che ne parlino.

Le banche ci hanno lavorato tanto, sonno aumentati i sistemi di sicurezza, sia nel momento in cui viene emesso il contante (il contante viene emesso solo dopo che si è prelevata la carta), vengono applicate queste mascherine per evitare le clonazioni. Sono molto più sicuri di una volta. Stiamo attenti ai casi di truffa non particolarmente complessi, ai furti, e ovviamente a tenere stretto il nostro PIN.

Ma tu cosa consigli nei casi in cui non escano i soldi dopo il prelievo. Cosa bisogna fare.

Bisogna stare molto attenti. Se c'è stata manomissione lo notiamo e possiamo prendere nuovamente il contante. Non soffermiamoci al fatto che non è uscito come al solito, ma se è rimasto incastrato grazie a questi mezzi, è effettivamente possibile recuperarlo. Contattiamo subito la filiale e se è in orario di apertura corriamo ad avvisare, stando attenti ovviamente che non arrivi nessuno a prelevare quel contante.

Ci sono altri metodi per truffare i consumatoti, magari non per forza allo sportello bancomat.

L'altro caso è quello della clonazione. In questo caso dobbiamo stare attenti tanto alle carte bancomat, quanto alle carte di credito, che possono essere clonate, utilizzate per fare spese tramite internet. Molto difficile è la clonazione o il furto dei dati tramite internet, quello che tecnicamente viene chiamato sniffing. Stiamo semplicemente più attenti a quali sonno i siti in cui effettuiamo i pagamenti, che ci sia sempre un lucchetto in alto a sinistra vicino all'indirizzo URL della pagina, che indica determinati protocolli di sicurezza che ci mettono al sicuro da eventuali virus o sistemi che possono catturare quello che noi stiamo digitando all'interno della pagina per effettuare il pagamento. Quindi non è mai il sito in sé a non essere sicuro. Ma sono virus o programmi installai nel nostro PC in grado di copiare ciò che non scriviamo sulla tastiera che potrebbero clonare i nostri dati e utilizzarli per altri acquisti,  se il sito non contiene questi protocolli di sicurezza. Nel caso di esercizi commerciali, ristoranti, stiamo attenti a tenere a vista la carta mentre effettuiamo il pagamento. Proprio perché l'altro caso frequente è la clonazione. E' veramente sufficiente strisciare in meccanismi appositi, chiamati skimmer, la carta perché venga clonata a tutti gli effetti.

In ogni caso c'è questa metodologia consigliata dalle banche. L'invio di un SMS all'utente nel momento in cui viene effettuata una operazione con la carta di credito. Nel momento in cui arriva questo messaggio uno sa che se l'ha fatta lui l'operazione siamo a posto, se non l'ha fatta lui può immediatamente attivarsi. Perché in questi casi la tempistica è fondamentale. Quanto prima si riesce a intervenire, tante più saranno le chance di perdere meno denaro e poi di vederselo rimborsato dall'assicurazione.

Paolo Sansone, Supermoney.eu Grazie di essere stato qui con noi. 

Grazie a voi. Arrivederci.