La carta di credito rappresenta ormai una modalità di pagamento comoda, semplice da usare in grado di garantire degli elevati standard di sicurezza. Il suo impiego prevede però il pagamento delle commissioni, ovvero di spese accessorie che saranno detratte direttamente dal conto corrente e che variano a seconda delle banche e de circuito su cui gira la carta. Ma quali sono le commissioni sulla carta di credito a cui bisogna prestare attenzione per evitare di ritrovarsi con brutte sorprese? Ecco tutti i dettagli.

Commissioni carta di credito: di cosa si tratta

Anche se il contante è ancora oggi visto come uno dei pagamenti più utilizzati nel nostro Paese, la maggior parte delle persone sta sempre più spostandosi verso l'utilizzo delle carte elettroniche, e in modo particolare delle carte di credito. Perché? Sicuramente dipende dal fatto che sono più comode, maneggevoli e permettono di svolgere operazioni estremamente utili come: l'addebito delle spese oppure il poter pagare anche in paesi esteri tramite i circuiti internazionali.

Quando si parla delle commissioni sulla carta di credito, bisogna fare un minimo di distinzione fra le carte di credito e le carte Bancomat. Questa distinzione è strettamente correlata alla natura stessa della carta di credito. Come anticipa in qualche modo il nome stesso del prodotto, la carta di credito mette a disposizione del suo possessore del denaro a credito. Ciò vuol dire che anche se non avrai sul tuo conto la somma necessaria per affrontare una spesa, potrai disporre una certa liquidità anticipata in questo caso dalla tua banca.

Questo vale anche nel caso in cui prelevi del contante presso uno dei tanti sportelli ATM sparsi nelle nostre città, fondamentalmente si ottiene del denaro come se si trattasse di un prestito. Questo credito dev'essere poi restituito con gli interessi previsti dalla Banca di cui sei cliente.

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Commissioni prelievo carta di credito: quali sono i costi da considerare?

Quindi, quando si compie l'azione di prelevare del denaro contante da un ATM qualsiasi, il cliente usufruisce di un prestito di denaro che verrà scalato dal conto solo in seguito. Questa operazione è legata ai pagamenti di un tasso di interesse che variano a seconda della Banca di cui sei cliente e del circuito. Nella maggior parte dei casi si tratta di una stima di circa 30 euro l'anno. Le commissioni sono anche previste in caso di prelievi e bonifici. Alcuni contratti possono anche prevedere degli interessi per la tutela dello scoperto, che potranno variare a seconda della tipologia contrattuale.

A questo costo bisogna poi anche considerare ulteriori commissioni sulla carta di credito nel caso di prelievo in un Paese non incluso nella zona Euro. In questo caso, potrebbe essere applicata un'ulteriore commissione per le spese di cambio previste dal rapporto interbancario fra i due paesi che può arrivare facilmente anche al 2%.

Per quanto riguarda le commissioni delle carte di credito per il pagamento del carburante, qui la situazione si fa un po' più complessa. Come per i prelievi, sono previste delle commissioni che purtroppo variano in base all'istituto di credito. Occorre però specificare che questa commissione è prevista solo da alcuni istituti di credito. Nella maggior parte dei casi le commissioni scattano dopo aver superato una certa soglia di pagamento - quasi sempre oltre i 100 euro - con commissioni che potrebbe arrivare anche a 1.50 euro.

Il messaggio è chiaro: quando ti rivolgi ad una Banca per attivare una carta di credito, poni particolari attenzioni ai costi inerenti le commissioni. In questo modo potrai calcolare perfettamente come gestire il credito senza trovarti in brutte acque.