Se possiedi una carta di credito o Bancomat, probabilmente hai sentito parlare di V Pay. Questo nuovo sistema, legato al nome Visa e ben visibile sulle proprie carte ma anche sui POS dei principali esercenti, permette di pagare con la propria carta in maniera sicura e semplice. Se ti stai chiedendo però cosa cambia per te nell’uso quotidiano del tuo conto, allora sappi che potrai scoprire tutto sul nuovo sistema di pagamento Visa in questo articolo.

V Pay: come funziona

Questo sistema di pagamento, sempre più diffuso negli ultimi tempi, si basa sulla tecnologia Chip&Pin. Questo significa che non dovrai più strisciare la carta nel lettore per pagare, ma inserirla al suo interno. Solitamente, nei POS più recenti e diffusi la fessura si trova nella parte inferiore. Strisciare la carta nella maniera tradizionale non provocherà il pagamento e quindi dovrete per forza inserirla.

Il fatto che si chiami Chip&Pin suggerisce ovviamente di inserire la carta dalla parte del chip elettronico - posto sopra il proprio nome sulla carta - e che poi sarà necessario immettere il proprio PIN per autorizzare il pagamento. Il PIN in questione ha quattro cifre, quindi non confonderlo con quello - ad esempio - per accedere ai servizi di home banking. Con lo stesso PIN, se la carta è un Bancomat, puoi anche prelevare contanti ad uno sportello ATM.

La tecnologia V Pay spesso affianca il PagoBancomat, basata sul circuito Bancomat e quindi di diffusione minore, mentre la proposta di Visa è pensata in generale per le carte di debito e quindi adatta all’uso anche fuori dall’Italia. La soluzione con chip più PIN infine assicura una massima sicurezza: diventa più difficile clonare le carte e sono quindi evitabili le frodi legate a questo tipo di reato, molto più semplice da perpetrare con con le carte a banda magnetica.

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V Pay: dove è accettato

Questa nuova proposta di Visa - che si sta diffondendo molto nell’ultimo periodo, sebbene fosse già disponibile in circolazione dal 2017 - è pensata principalmente per il mercato europeo. In quasi tutti i paesi dell’Unione Europea, riuscirete ad avere una compatibilità quasi totale con questo circuito, dall’Andorra all’Ungheria.

Dov’è che potresti avere qualche problema? Negli Stati Uniti, dove l’uso delle carte di debito è decisamente inferiore rispetto al nostro continente e vengono spinte le soluzioni basate su carte di credito. Inoltre, la gran parte degli esercenti americani sfrutta ancora il vecchio sistema di strisciare la carta per abilitare il pagamento. Questo significa che in molti casi non troverete la fessura per effettuare la spesa, dato che esso è attivo soltanto nel momento in cui entra in gioco il chip sulla carta, e non la banda magnetica.

In Italia comunque non avrai problemi: ad esempio, Visa stessa assicura che oltre la metà delle colonnine per fare rifornimento - quelle non presidiate, di tipo self service per intenderci - supporta già l’ultima nuova tecnologia V Pay. Il numero è destinato ad aumentare giorno dopo giorno, e siamo sicuri che non avrai assolutamente problema a pagare sfruttando V Pay. In caso contrario, ricorda sempre che molto probabilmente la tua carta supporta anche un metodo di pagamento alternativo come il PagoBancomat, che sul suolo italiano ha una diffusione enorme.