Può capitare a tutti che la propria carta di debito venga persa, smagnetizzata oppure clonata e quindi dover richiederne una nuova alla propria banca. Il nuovo bancomat deve, però, arrivare il prima possibile perché senza di esso potresti subire diversi disagi pratici anche piuttosto importanti, soprattutto se la carta ti serve per ragioni urgenti. Di conseguenza, se la banca ti dovesse inviare il nuovo bancomat in ritardo, è tuo diritto chiedere un risarcimento? Vediamo cosa dicono le regole.

Risarcimento per ritardo nella consegna del bancomat

Sia che ci siano motivi organizzativi oppure problemi di spedizione, è tuo diritto chiedere il risarcimento se il ritardo nella consegna del nuovo bancomat assume dimensioni troppo grandi. Questo riguarda sia le banche che la Posta, nel caso tu abbia aperto un conto corrente postale. A dettare le regole di questa pratica è l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) con la decisione n. 745/13. Ed è proprio a quest'organo che devi inviare la tua richiesta di risarcimento poiché la sua funzione è quella di risoluzione delle problematiche con gli intermediari finanziari in modo che tutto possa risolversi in maniera veloce, economica e senza l'intermediazione di legali o tribunali.

Il risarcimento è un tuo diritto perché se non puoi disporre e utilizzare il bancomat stai subendo dei disagi che possono assumere anche dimensioni importanti. Prima di tutto, non puoi effettuare pagamenti con il bancomat, neanche online (dall'anno scorso è infatti possibile utilizzare la carta di debito su internet), e non puoi prelevare contanti. Per avere soldi contanti, di conseguenza, puoi prelevare solamente allo sportello bancario, a meno di non utilizzare la carta di credito per farlo andando incontro, però, a pesanti commissioni.

Questi disagi, anche se possono sembrare poco importanti, in realtà potrebbero comportare grosse conseguenze, soprattutto per chi ha bisogno di fare operazioni urgenti. Infatti, l'Arbitro Bancario Finanziario stabilisce che il bancomat è uno strumento di pagamento di uso corrente e privartene senza giustificazioni valide ti dà diritto a un risarcimento.

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Ritardo nella consegna del bancomat: come richiedere il risarcimento?

Vediamo quindi qual è la procedura per richiedere il risarcimento in caso di ritardo nella consegna del bancomat. In teoria, le decisioni dell'Arbitro Bancario Finanziario non sono vincolanti per banche e per la Posta, ma nella maggior parte dei casi vengono accettate perché l'alternativa è una causa vera e propria in tribunale.

Prima di tutto, però, devi inviare un reclamo scritto alla banca e attendere almeno 30 giorni una risposta. Se non rispondono, non accolgono il tuo reclamo o comunque la risposta non ti soddisfa, allora puoi interpellare l'Arbitro. Farlo ti costa 20€, ma se il tuo ricorso viene accolto ti verrà rimborsato dalla banca. Per rivolgerti all'ABF devi farlo entro 12 mesi da quando hai inviato il reclamo alla banca. Se è passato più tempo, dovrai inviare un nuovo reclamo all'istituto finanziario.

Non hai bisogno dell'assistenza di un legale, ti basta compilare il modulo che trovi sul sito dell'ABF e allegare la documentazione necessaria a provare le tue ragioni, la copia del reclamo inviato alla banca, la copia della richiesta di un nuovo bancomat e la ricevuta del versamento di 20€ con indicato il tuo codice fiscale o la tua partita IVA.

Il versamento ha causale "Ricorso ABF" e puoi effettuarlo:

  • sul CC intestato a "Banca d'Italia d'Italia Segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario" IBAN IT71M0100003205000000000904 tramite bonifico;
  • sul CC postale n. 98025661 intestato a "Banca d'Italia – Segreteria tecnica dell'Arbitro Bancario Finanziario";
  • direttamente in contanti nelle filiali Banda d'Italia.

Puoi, invece consegnare il ricorso a mano, per posta, per fax o tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) inviandolo al tuo collegio ABF competente (Milano, Roma o Napoli) oppure a qualsiasi filiale della Banca d'Italia.

A questo punto, la banca riceverà una copia del ricorso e ha 45 giorni per inviare i documenti della sua difesa. Da quel momento, l'ABF prenderà una decisione entro 60 giorni.