La nuova Legge di Stabilità ha introdotto delle nuove direttive per quanto riguarda i pagamenti in contanti innalzando il limite massimo dai 1.000 euro ai 3.000 euro, superando quindi il limite di 1.000 euro introdotto dal Governo Monti con la manovra "Salva Italia" del 2011. Grazie alle nuove direttive tutti i pagamenti compresi tra 1 euro e 2.999.99 euro potranno essere effettuati attraverso l'uso del contante, mentre per le somme superiori ai 3.000 euro bisognerà utilizzare carte di credito, bancomat, assegni non trasferibili e bonifici bancari, in modo da garantire la massima tracciabilità dei pagamenti.

Tra le altre novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, in Gazzetta Ufficiale dal 1 gennaio 2016, rientra anche la possibilità di utilizzare le carte elettroniche, quindi carte di credito e bancomat, per gli importi inferiori ai 30 euro. Il provvedimento costringerà quindi i commercianti e i liberi professionisti ad accettare le carte elettroniche per i micropagamenti e quindi anche a dotarsi dei Pos. Inoltre dal 1°luglio 2016 sarà possibile utilizzare la moneta anche per pagare i parcheggi a pagamento grazie alla progressiva sostituzione dei nuovi parchimetri.

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Pagamenti in Contanti: quali sono i nuovi limiti di prelievo e versamento in banca?

Occorre specificare che i nuovi limiti di pagamento in contanti saranno applicati solo agli scambi di moneta tra soggetti diversi, ovvero nei casi di acquisti, donazioni, prestiti o pagamenti delle tasse. Ad esempio se dei genitori volessero regalare una nuova auto al proprio figlio, dovranno necessariamente ricorrere ad un bonifico bancario oppure pagare direttamente il rivenditore della concessionaria.

Le cose cambiano nel caso di prelievi e versamenti dal proprio conto corrente, e quindi per tutte le operazioni da svolgere allo sportello bancario o al bancomat per le quali non viene applicato alcun limite di importo per l'utilizzo del denaro contante. Questo perchè la somma resta nella titolarità di un unico soggetto proprietario, ovvero il correntista, che ha semplicemente affidato le proprie risorse alla banca. Quindi non esiste alcun limite di importo per l'utilizzo del denaro contante. Ad esempio si potrà decidere di chiudere il proprio conto corrente sul quale sono stati depositati sei mila euro e ottenere dalla banca tutta la somma in una sola volta.

In casi di prelievi superiori ai 2.999.99, l'istituto di credito potrà avvalersi della possibilità di chiedere delle spiegazioni – riportate per iscritto - in merito alle finalità d'uso del denaro, come previsto dalla normativa sull'antiriciclaggio e contro l'evasione fiscale. La documentazione firmata al momento del prelievo sarà comunque inviata agli organi direttivi del proprio istituto di credito che valuteranno se segnalare l'accaduto all'Uif, l'Ufficio di informazione finanziaria per l'Italia. Quindi tutte le operazioni di prelievo e di versamento di denaro sul o dal conto corrente bancario o postale restano libere da qualsiasi limite di utilizzo del denaro contante.

Le finalità degli interventi

"Le novità introdotte dalla Legge di Stabilità e dai recenti provvedimenti stanno progressivamente portando alla maturazione di un nuovo modo di effettuare i pagamenti, orientato al maggiore utilizzo delle carte di pagamento elettroniche" – afferma Antonio Borgonovo amministratore delegato di SuperMoney - . "La ripresa dei consumi e la maggiore disponibilità all'acquisto non ha comunque distolto i risparmiatori dalla ricerca di soluzioni convenienti, affidabili e in linea con le proprie esigenze ed abitudini di acquisto, che rappresentano comunque i principali criteri usati per la scelta di soluzioni di pagamento alternative al contante".

In Italia l'uso delle carte elettroniche comincia a diffondersi solo di recente e con un forte ritardo rispetto al resto d'Europa, probabilmente per la scarsa fiducia nelle procedure di sicurezza connesse ai pagamenti elettronici. Pare che solo di recente gli italiani si siano liberati di una delle paure più grandi, ovvero il rischio di clonazione della carta di credito, probabilmente per la maggiore fiducia verso la tecnologia e la crescente competenza maturata.

L'innalzamento del tetto massimo previsto per il contante ha invece lo scopo di sostenere la ripresa dei consumi, favorendo in questo caso i commercianti e tutti i titolari di varie attività. Inoltre la normativa sul limite dei pagamenti in contanti non tocca i turisti stranieri extra-UE, spesso abituati a viaggiare con del contante utile per effettuare i vari acquisti. In questo caso gli albergatori e i commercianti sono autorizzati ad accettare pagamenti in contanti fino a 15 mila euro, richiedendo però la fotocopia del passaporto come previsto della normativa.