Via libera all'utilizzo di carte di credito e bancomat per i micropagamenti sotto i 5 euro. La richiesta – presentata in commissione di Bilancio della Camera - arriva da un emendamento alla legge di stabilità proposto dal Partito democratico.

Secondo quanto contenuto nell'emendamento, la modifica determinerebbe una riduzione dei costi legati alle operazioni di pagamento con moneta elettronica, spingendo i consumatori a utilizzare carte di credito e bancomat anche per spese di piccola taglia come ad esempio l'acquisto del quotidiano in edicola al mattino o il caffè al bar prima di entrare in ufficio. In vista di questo emendamento che agevola il consumatore, potrebbe essere opportuno consultare le offerte di carte elettroniche presenti sul mercato come, tra le altre, le carte di credito di CartaSì e scegliere quella che maggiormente va incontro alle proprie esigenze.

Micropagamenti sotto i 5 euro, il nodo "soglia 30 euro"

A spingere ulteriormente i micropagamenti sotto i cinque euro con carta di credito e bancomat è il divieto – proposto nella medesima sede - per i commercianti di respingere il pagamento in moneta elettronica nel momento in cui l'ammontare della spesa da effettuare con bancomat e carta di credito non raggiunga la soglia di 30 euro. Pena multe salate.

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Si scioglierebbe così il nodo del tetto 30 euro che talvolta penalizza i consumatori sprovvisti di contanti. L'emendamento infatti punta proprio ad abolire questa soglia che ad oggi consente ai commercianti di non accettare micropagamenti sotto i 5 euro con moneta digitale. Entrambe le proposte saranno esaminate il prossimo 6 dicembre dalla commissione di Bilancio della Camera.

Micropagamenti sotto i 5 euro, il sì delle associazioni 

 Intanto le proposte hanno già incontrato il favore delle associazioni. A promuovere gli emendamenti in prima battuta è il Codacons, secondo cui le proposte in esame sono una ricetta che permetterà all'Italia di superare un ostacolo che fa muro da anni. Il Belpaese riuscirebbe infatti a mettersi al passo con gli altri Paesi che – già da tempo ormai - effettuano micropagamenti in moneta digitale con carte di credito e bancomat.

Ottimistico seppur con qualche freno anche il giudizio di Confesercenti. Stando a quanto diffuso in una nota, l'associazione imprenditoriale italiana delle piccole e medie imprese ritiene che la promozione dell'emendamento sui micropagamenti sotto i 5 euro con carta di credito e bancomat abbatterebbe, almeno in parte, sia i rischi sia i costi legati ai pagamenti in contanti. Ma conserva qualche remora legata al timore che sulle imprese e sulle loro attività commerciali possa rivalersi il rischio di eventuali effetti collaterali.