Il tetto dei pagamenti in contante potrebbe presto triplicarsi e raggiungere i 3.000 euro. Il quarto punto della nuova legge di Stabilità, varata dal governo Renzi, riguarda infatti l'uso del contante e mira alla creazione di un "Paese più semplice". Oltre ad incentivare l'uso del contante, la manovra comprende anche importanti misure per incentivare l'uso delle carte di credito attraverso l'attuazione di nuovi sistemi di sicurezza, che possano garantire una maggiore tracciabilità dei pagamenti. Dunque è evidente che la finalità è una sola, e mira dritta alla ripresa dei consumi, sia che questi vengano effettuati in contanti che con carte di credito.

La Legge di Stabilità cerca quindi di semplificare le procedure di pagamento e dare ai cittadini anche maggiori opportunità di scelta, garantendo comunque un buon livello di sicurezza. L'obiettivo dell'intervento è anche allineare il Paese agli standard europei, decisamente più evoluti anche sul fronte delle modalità di pagamento e quindi più orientate all'uso delle carte elettroniche. In Italia, invece i consumatori preferiscono affidarsi al contante, pensando così di tutelarsi da possibili truffe online e al bancomat.

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Pagamenti in contanti più generosi: un'opportunità di crescita per il Paese

Se nel 2011 il tetto massimo per i pagamenti in contanti era stato fissato ai 1.000 euro con l'intento di contrastare l'evasione e il riciclaggio, la nuova Legge di Stabilità sposta il limite ai 3.000 euro, seguendo però una logica del tutto diversa. Secondo il Premier, dare ai consumatori maggiori opportunità di acquisto consentirà di rimettere in moto la macchina dei consumi, ormai arrugginita. A rendere sicura l'operazione concorrerà la fatturazione elettronica, una procedura per adesso seguita solo dalle pubbliche amministrazioni.

Le reazioni alla proposta

La proposta ha ovviamente suscitato le immediate reazioni delle varie parti politiche, che vedono in questo provvedimento un incentivo alle corruzione, evasione e riciclaggio. Infatti, secondo l'opposizione chi possiede 3.000 euro, da impiegare in acquisti di varia natura, non ricorrerà certo ai pagamenti in contante, ma piuttosto all'uso delle carte di credito, in grado di assicurare una maggiore comodità e soprattutto sicurezza.

Decisamente soddisfatti e favorevoli all'immediata applicazione della proposta sono gli albergatori, gli operatori turistici e tutti i commercianti e proprietari di attività commerciali. Anche il Codacons si dichiara "pienamente favorevole" a considera la proposta una "doverosa semplificazione in favore di tutti i cittadini, che non avrà alcuna conseguenza sul fronte dell'evasione fiscale, perché quella vera e contro la quale occorre mettere in atto efficaci misure di contrasto riguarda grandi cifre, e non certo soglie fino a 3000 euro"

Divergenti sono invece le opinioni delle associazioni dei consumatori. Da una parte ci sono: Federturismo Confindustria, l'Associazione italiana Confindustria Alberghi, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Unimpresa, soddisfatte e favorevoli alla proposta. In netta opposizione di dichiarano invece Federconsumatori e Adusbef, che definiscono l'ipotesi rischiosa, quasi una sorta di incentivo al riciclaggio.