Mastercard indagata dalla Commissione Europea: l'accusa è di aver "gonfiato artificiosamente" i costi delle operazioni con carta di credito. La notizia è di oggi e ha certamente lasciato di stucco tutti quei consumatori intenti a porre Mastercard e le sue soluzioni di pagamento a confronto con quelle di American Express, Visa, ecc., alla ricerca del prodotto su misura per le proprie esigenze.

Non che sia proprio una novità nel settore delle carte di credito. Cercando un po' di informazioni su Visa e le sue carte di credito si scopre infatti che anch'essa era stata oggetto di un'indagine nel 2012, sempre per commissioni sospettosamente troppo alte. Non solo Mastercard, ma anche Visa quindi.

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Mastercard è accusata di aver gonfiato le commissioni "artificiosamente" dall'Antitrust della Commissione Ue. In particolare sono le operazioni transfrontaliere, ovvero quelle che si svolgono da un Paese ad un altro, a presentare costi troppi alti secondo Bruxelles.

Mastercard, carte di credito nel mirino dell'Ue

Dopo due anni di indagini, l'Ue ha inviato a Mastercard una lettera di obiezioni, nella quale spiega come le regole applicate dal colosso delle carte di credito "impediscono alle banche di offrire commissioni interbancarie più basse ai dettaglianti situati in un altro stato dello spazio economico europeo nel quale tali commissioni potrebbero essere più elevate." Il risultato è che si limita la concorrenza transfrontaliera delle banche, ponendo un freno al commercio da un Paese all'altro dell'Unione Europea.

Nello specifico, nella lettera si legge che le commissioni di Mastercard "violano le norme antitrust europee in quanto fissano un prezzo minimo artificialmente elevato per il trattamento di queste operazioni."

Va detto però che i rilievi della Commissione Europea riguardano le operazioni fino al 2009, mentre quelle attuali sono conformi a quanto stabilito dall'Antitrust. Inoltre, Mastercard sta collaborando con l'Ue per favorire lo svolgimento dell'indagine e trovare eventuali soluzioni al problema.

Già nel 2007, infatti, l'Ue aveva valutato che Mastercard e le sue commissioni gonfiate limitavano la concorrenza. A seguito della comunicazione, la società aveva rivisto le commissioni applicate alle operazioni transfrontaliere dalle banche aderenti al suo circuito.

Mastercard, il Codacons minaccia la class action

Il comportamento di Mastercard ha danneggiato i consumatori per diversi motivi. Ogni volta che si utilizza una carta di credito, sia in negozio che su internet, la banca dell'esercente versa una commissione alla banca del titolare della carta.

Tale commissione viene poi addebitata dalla banca all'esercente che, inevitabilmente, la include insieme a tutti gli altri costi nel calcolo del prezzo finale dei suoi prodotti. Il risultato è il rincaro dei prodotti/servizi offerti, che va a danneggiare non solo chi utilizza abitualmente le carte di credito, ma anche chi paga sempre in contanti.

Questi almeno sono i sospetti dell'Ue, che l'indagine dovrà chiarire. Se le responsabilità fossero accertate, la Commissione potrebbe imporre a Mastercard un'ammenda da pagare. E le associazioni dei consumatori non lascerebbero certo correre.

A seguito dell'indagine su Mastercard il Codacon minaccia la class action, ovviamente se dalle indagine risultasse che c'è stato effettivamente un danno per i consumatori. "Da tempo ci battiamo contro le commissioni applicate sulle operazioni eseguite con carte di credito - spiega Carlo Rienzi, Presidente del Condacons - balzelli inutili che pesano su utenti ed esercenti, a fronte di costi irrisori per le società che emettono le carte di pagamento."