Dal 2016 i pagamenti potranno essere effettuati solo tramite carte digitali e smartphone. La "rivoluzione dei pagamenti", così definita dai media, coinvolgerà anche Copenaghen e di certo produrrà degli effetti anche nel resto del mondo. Le carte digitali sono già una delle modalità più sicure e apprezzate dai privati e dalle aziende di tutto il mondo, grazie anche ai servizi accessori offerti dalle varie banche e dai vari istituti di credito. Per farsi un'idea basta mettere le carte di credito presenti sul mercato a confronto e valutare quanto siano diverse e variegate le soluzioni proposte dal mercato.

Ogni banca o istituto di credito cerca di ampliare la propria offerta con diverse opzioni accessorie che permettono di soddisfare le esigenze e le abitudini di consumo dei vari target di clienti. In questo caso informarsi su Visa e i suoi prodotti, o su MasterCard o ancora su American Express e le altre opzioni del mercato potrebbe essere un ottimo modo per identificare rapidamente la formula più adatta alle proprie esigenze.

Pagamenti: ecco cosa cambierà

La "rivoluzione dei pagamenti" partirà da Copenaghen. Risale infatti a pochi giorni fa proposta del governo danese di estendere l'uso delle carte digitali, autorizzando così commercianti e imprese a rifiutare ogni pagamento in contante. Ad eccezione di alcuni casi, dal 2016 sarà obbligatorio effettuare i pagamenti solo mezzi elettronici, compresi quindi gli smartphone. Il provvedimento porterà di certo maggiori garanzie alle grandi transazioni effettuate dalle banche e dalle imprese, che potranno così liberarsi anche dei costi per il trasporto fisico del denaro.

Altri precedenti nel mondo

Il crescente uso delle carte digitali e la conseguente riduzione dei pagamenti in contanti sono alla base di molte iniziative avviate in altri Paesi del mondo. Ad esempio in Svezia già da tempo non è possibile accedere ai mezzi pubblici con la moneta, mentre in Canada la banca centrale ha smesso già da tempo di emettere nuove banconote e molti altri Paesi, come la Somalia, l'Eritrea e l'Etiopia hanno iniziato ad effettuare le loro transazioni con il telefonino, attirati dalla rapidità e dalla maggiore sicurezza di queste modalità.

La nuova proposta italiana

Le innovazioni tecnologiche e la costante ricerca di nuove soluzioni hanno determinato nel corso degli ultimi anni una continua evoluzione delle abitudini e stili di vita. Un tendenza che sta ora coinvolgendo anche il denaro che sta progressivamente perdendo la sua consistenza "materiale". Tra le ultime novità del settore ci sarebbe anche la nuova proposta di Roberto Giori, un imprenditore italo-svizzero erede di una dinastia di grandi produttori di macchine per la stampa di banconote.

Alla base del "Giori Digital Money" ci sarebbe il concetto di smaterializzazione della moneta. Infatti il nuovo modello creato dall'imprenditore parte dall'emissione di moneta digitale direttamente da parte delle banche centrali. Attribuendo ad ogni banconota un codice è possibile garantire la sua tracciabilità e azzerare i costi di produzione e distribuzione materiale del denaro. Grazie all'uso di uno smartphone sarà possibile spostare con il dito le banconote ed effettuare così le transazioni. Una soluzione che consente di evitare i passaggi fra i conti bancari grazie alla smaterializzazione del denaro. Il progetto verrà presto testato in Uruguay, Equador e Bangladesh che hanno solo di recente approvato l'emissione di banconote elettroniche.