I consumi degli italiani per le festività pasquali non hanno subito forti variazioni rispetto ai dati registrati lo scorso anno. Secondo gli ultimi dati, il budget destinato alla spesa alimentare ammonterebbe quest’anno attorno agli 1.2 miliardi di euro, un valore in linea con quello dello scorso anno. Significativo sarebbe il numero dei consumatori che ammettono di aver ridotto le spese, circa il 25%. Lo spettro della crisi continua dunque ad influenzare le scelte degli italiani, sempre a caccia di nuove opportunità di risparmio e di nuovi strumenti per gestire i propri risparmi. Tra le ultime novità ci sarebbe ad esempio l’uso sempre più diffuso delle carte di credito, considerato un buon modo per gestire le spese. Per individuare quella più adatta alle proprie esigenze, basta mettere le carte di credito presenti sul mercato a confronto e scegliere quella più adatta alle proprie abitudini.

Tra gli aspetti delle carte di credito più apprezzati si sarebbe proprio la tracciabilità dei pagamenti e la possibilità di gestire le proprie spese con un margine di autonomia maggiore. Per avere qualche dimostrazione concreta basta informarsi su Visa e le sue condizioni d’uso o su MasterCard, oppure American Express egli altri circuiti, in modo da scegliere una formula realmente vicina alle proprie esigenze.

Trend dei consumi alimentari nelle festività pasquali

In fatto di consumi le scelte degli italiani si sono orientate principalmente verso due direzioni: il bisogno di risparmiare e il rispetto della tradizione. Per le festività pasquali molti italiani, circa l’85% delle famiglie, hanno infatti optato per il classico pranzo casalingo, considerato la giusta occasione per incontrare amici e parenti e rivisitare vecchi sapori della cucina locale. Secondo i dati della Coldiretti, i consumi degli italiani ammonterebbe ad oltre 1.2 miliardi di euro, spesi principalmente nell’acquisto di beni alimentari.

Nonostante la crisi, il rispetto della tradizione ha prevalso anche nella scelta dei menù. I dolci della tradizione preparati in casa e la carne d’agnello, declinata nelle varie tipologia di cottura, sono stati invece i veri protagonisti di quasi tutte le tavole italiane. Infatti il 51% degli italiani hanno confermato di aver optato per queste preparazioni. In lieve calo sarebbero invece le vendite di colombe pasquali e di uova di cioccolato. In linea generale tutti gli italiani, seppur in modo diverso, si sono concessi qualche piccolo lusso gastronomico.

Gite e viaggi

Complice il miglioramento delle condizioni meteo, le festività pasquali sono state anche la giusta occasione per fare delle gita fuoriporta. Città d’arte e luoghi religiosi sono stati le mete preferite, in vetta alla classifica domina la Toscana che quest’anno ha registrato un vero record di presenze. Solo alcuni privilegiati si sono concessi una vacanza un po’ più lunga, ma comunque non superiore ai tre giorni di permanenza. In calo del 15% le presenze registrate presso i ristoranti.

Parchi, aree protette e pic-nic sono stati la soluzione adottata da molti italiani. Infatti proprio per accontentare questa nuova esigenze di ristabilire un contatto con la natura, molte aziende agricole ed agriturismi hanno ampliato la loro offerta con la possibilità di consumare pasti e colazioni al sacco in apposite aree, attrezzate di ogni servizio, proprio per accontentare le nuove esigenze dei clienti.