Circa tre settimane fa l'Ue ha approvato i nuovi massimali per le commissioni sui pagamenti con carta di credito con un totale di 621 voti favorevoli, 26 contrari e 29 astenuti. Un provvedimento che porterà vantaggi economici non solo agli esercenti, ma anche ai consumatori. Chi non l'avesse ancora fatto, potrà quindi porre le carte di credito presenti sul mercato a confronto per trovare la soluzione più conveniente e iniziare subito ad effettuare pagamenti in modo più smart e vantaggioso.

La situazione attuale

Dall'estate scorsa, i professionisti sono tenuti per legge ad accettare i pagamenti con carta di credito per cifre superiori a 30 euro. Un bel vantaggio per chi sta valutando se informarsi sui prodotti Visa piuttosto che su quelli Mastercard o American Express e degli altri circuiti, così da dotarsi di una carta di credito a condizioni convenienti.

In Italia, attualmente, le commissioni applicate vanno dallo 0.5 allo 0.7% per le transazioni con carte di debito, e dall'1 al 4% per quelle con carte di credito. Per quanto riguarda l'Europa, i tetti per le commissioni variano a seconda del Paese in cui ci si trova.

Carte di credito: i nuovi tetti per le commissioni

In base a quanto stabilito dall'Ue, la percentuale massima di commissione è dello 0.2% del valore della transazione per le carte di debito (Bancomat), e dello 0.3% per le carte di credito. Questi massimali entreranno in vigore presto per quanto riguarda le transazioni transfrontaliere (da un Paese all'altro dell'Ue), mentre per quelle nazionali i singoli Stati avranno 5 anni di tempo per adeguarsi.

In un primo momento, il provvedimento non si applicherà ai cosiddetti "circuiti a tre parti" (quelli che coinvolgono una sola banca), come Diners e American Express. Questi, avranno tempo tre anni dall'entrata in vigore della normativa per adeguarsi.

L'iniziativa, inoltre, non avrà alcun impatto sulle operazioni di prelievo di contanti né sulle carte aziendali utilizzate per il saldo delle spese professionali.

Cosa cambia per gli esercenti?

In base a quanto stabilito dal Parlamento europeo, i rivenditori al dettaglio, una volta scelto il circuito di pagamento al quale appoggiarsi, potranno accettare solo le carte che, all'interno di quel circuito, rispettano i massimali importi dall'Ue.

Scopo di questa legislazione sarebbe quello di creare "regole uguali per tutti i pagamenti effettuati in Europa", spiega l'eurodeputato spagnolo Pablo Zalba, relatore del rapporto. Egli è inoltre convinto che tale iniziativa possa rendere più trasparente il settore, stimolando una giusta concorrenza e permettendo così ad esercenti e consumatori di scegliere il proprio circuito di pagamento rivolgendosi a chi presenta le condizioni economiche più vantaggiose.

Secondo le previsioni, grazie alla nuova normativa gli esercenti dovrebbero risparmiare circa 6 miliardi di euro l'anno, mentre i consumatori circa 730 milioni.

Abi: aumenterà il costo delle carte di pagamento

Negativa invece l'opinione dell'Abi, poco convinta dell'utilità della proposta. L'Associazione ritiene infatti che l'iniziativa potrebbe portare ad un aumento del costo delle carte di debito e di credito, penalizzando così i possessori.

Conseguenza? Disincentivare l'uso della moneta elettronica in un Paese dove questa è già molto poco diffusa, con tutto ciò che questo comporta in termini di scarsa tracciabilità dei pagamenti ed evasione.