Per la sua praticità e convenienza, la carta di credito è ormai uno strumento di pagamento estremamente diffuso. Anche l'offerta di banche e società del settore si è fatta sempre più variegata e invitante: basterà fermarsi qualche minuto per mettere le carte di credito più vantaggiose a confronto per rendersi conto di quanta scelta si ha a disposizione.

Qualunque sia la carta scelta dopo essersi informati su Visa e le sue soluzioni, così come su quelle di American Express, Mastercard, ecc., a volte può capitare di doverla disdire o perché non si desidera più possederne una o perché se ne vuole una a condizioni più vantaggiose.

Recesso della carta di credito: le condizioni contrattuali

La prima cosa da fare in questi casi è andare a verificare le condizioni contrattuali che regolano la possibilità di recesso della propria carta di credito ed agire seguendo le disposizioni riportate. Un motivo in più che dovrebbe ricordarci sempre di prestare attenzione alle varie clausole quando si firma un contratto, per evitare di incorrere poi in situazioni spiacevoli o svantaggiose.

In ogni caso, però, la possibilità di recesso è sempre garantita. Bisogna però prestare particolare attenzione al tempo di preavviso richiesto, che solitamente si aggira intorno ai due mesi.

Quali documenti servono?

Innanzitutto il titolare della carta di credito deve inviare una raccomandata A/R alla sua banca per comunicare l'intenzione alla disdetta, o in alternativa lo può fare di persona presentandosi direttamente presso una filiale del proprio istituto di credito.

La volontà di procedere alla disdetta dovrà essere espressa in modo chiaro e inequivocabile, allegando anche la carta di credito alla domanda. Una dichiarazione in carta semplice sarà più che sufficiente, ma per chi lo desiderasse sono presenti dei format predisposti dalle stesse banche.

La comunicazione deve ovviamente contenere anche le generalità del titolare, il numero della carta di credito, la tipologia e la sua validità. É consigliabile anche allegare una fotocopia di un proprio documento di identità.

Bisogna invalidare la carta di credito?

Nel caso in cui si proceda tramite raccomandata, alla lettera andrà allegata la propria carta di credito regolarmente invalidata, ovvero tagliata in due parti lungo la banda magnetica e il chip. Se invece la richiesta di recesso viene presentata direttamente allo sportello sarà il funzionario ad invalidare la carta e ad aiutare il cliente nella gestione della pratica di disdetta.

Dal momento dell'invalidazione della carta a quello dell'effettivo recesso, tutti gli oneri di pagamento residui sono a carico del cliente, il quale è tenuto ad evaderli nel minor tempo possibile. Infine, se la revoca avviene nel corso dell'anno per cui è già stato pagato il canone, la quota relativa al periodo successivo alla revoca verrà rimborsato dalla banca.