Le carte di credito sono senza dubbio uno degli strumenti di pagamento più diffusi, apprezzate soprattutto per la praticità d'uso e la tracciabilità dei pagamenti. Sebbene in Italia la maggior parte dei pagamenti venga effettuata ancora in contanti, nel corso degli ultimi anni le carte elettroniche hanno cominciano a conquistare larga fiducia tra gli italiani, che cominciano ad utilizzarle con maggiore frequenza effettuando pagamenti di vario genere, dalle bollette allo shopping. Chi fosse ancora convinto che possedere delle carte di credito comporti spese molte elevate, si sbaglia. Per avere qualche esempio basta mettere le carte di credito e le condizioni contrattuali a confronto, e scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze ed abitudini di acquisto.

Scegliere la soluzione ideale è semplice, basta ad esempio informarsi su MasterCard, o su Visa e le altre tipologie di carte di pagamento. In questo caso, un modo per fare una scelta davvero giusta consiste nel fare una previsione sulle possibili occasioni d'impiego, valutando anche le proprie abitudini di consumo.

Carte di credito: attenzione ai rischi

Proprio per le molteplici occasioni d'impiego e per la loro ampia diffusione, le carte di credito sono diventate anche il bersaglio privilegiato di attacchi informatici. Come confermato dalle tantissime denunce per i casi di clonazione o di duplicazione del codice segreto, le strategie per sabotare le transazioni e violare i conti dei privati e delle aziende si fanno sempre più sofisticate e in grado di raggirare anche le più elevate barriere di sicurezza.

Il primo passo da compiere, sia in caso di furto sia in caso di smarrimento, è bloccare la carta contattando immediatamente il numero verde della propria banca o dell'istituto di credito emittente. Successivamente è necessario fare una denuncia presso una qualunque stazione di Polizia o caserma dei carabinieri, ricordandosi di richiederne una copia.

Dopo questi due fondamentali passaggi, bisognerà recarsi in banca e confermare la richiesta di blocco della carta, allegando alla documentazione richiesta una copia della denuncia. In linea generale, tutti i prelevamenti effettuati dal momento del furto fino al momento del blocco, restano a carico del titolare. Ma è comunque opportuno verificare se la propria banca offra una copertura assicurativa per gli importi sottratti illecitamente.

Nei casi di clonazione della carta

In generale ci si accorge di avere una carta clonata solo quando, controllando i movimenti riportati sul proprio estratto conto, risultano movimenti sospetti o comunque non riconducibili a spese personali. Anche in questi casi, la procedura è la stessa di quella applicata nei casi furto o smarrimento. È bene ricordare che, anche se la Direttiva Europea sui servizi di pagamento (recepita con il d.lgs. 11/2010) stabilisce che gli estratti conto vadano contestati entro 13 mesi dalla data di accredito, molte banche italiane accettano solo le segnalazioni fatte entro 60 giorni dalla data di ricevimento.

Precauzioni da adottare

Per evitare di incorrere in uno di questi spiacevoli incidenti sarebbe opportuno adottare qualche piccola precauzione, ad esempio:

· evitare di riportare il PIN soprattutto sulla carta stessa;

· meglio non usare le carte per aprire i dispositivi apriporta;

· non salvare i codici di blocco delle carte sul cellulare;

· segnalare e tenere ben nascosti i numeri delle carte ;

· digitare il codice PIN coprendo la tastiera numerica, ad es. con una mano o un oggetto;

· fare regolarmente degli estratti conto;

· porre attenzione nell'usare le carte di credito in luoghi affollati, ad es. negozi o ristoranti;

· evitare aiuti da terzi per digitare il PIN al bancomat o al POS;

· non fornire a nessuno il proprio codice PIN;

· meglio fissare un limite di utilizzo giornaliero e mensile per le vostre carte.