L’Osservatorio Findomestic ha svolto un’indagine per saperne di più sulla vita dei trentenni di oggi, mettendola a confronto con la vita dei trentenni del 1984. Findomestic ha anche fatto un’analisi dell’andamento dei consumi degli italiani, dal quale è emerso che quest’anno auto, mobili e grandi elettrodomestici sono andati per la maggiore. Per affrontare tutte queste spese non si può pagare in contanti, perché la soglia per il pagamento con banconote è di 999,99 euro. E’ quindi necessario usare il libretto degli assegni o la carta di credito. Se ancora non ne si ha una, si può decidere di mettere le migliori carte di credito a confronto, per trovare quella più adatta alle proprie esigenze.

Per avere un’idea ben delineata dei prodotti in circolazione, è bene informarsi su CartaSi, American Express, Visa e sui migliori circuiti esistenti, e poi scegliere la carta giusta. Perché di strisciate nei POS quest’anno ne sono state fatte tante. Gli italiani, abbiamo detto, preferiscono motori e accessori per la casa. Quest’anno hanno speso meno in fotografia (-24,7%), elettronica di consumo (-6,7%) e IT (- 3,1%). Sono questi i dati prodotti dall’Osservatorio Findomestic.

Ma l’aspetto più interessante dell’indagine dell’istituto di credito è legato al cambiamento delle speranze e aspettative nella vita dei trentenni di oggi. Ad esempio, trent’anni fa i giovani aspiravano a diventare qualcuno e a seguire un percorso di vita che seguiva tappe che erano simili più o meno per tutti: si trovava un lavoro, si acquistava una macchina e poi una casa. Si stava attenti alla qualità dei prodotti che si acquistavano, preferendo spendere di più per avere dei beni più duraturi e garantiti.

Oggi invece, complice la crisi economica, i giovani fanno più fatica a seguire il trend del passato, e lo dimostrano le percentuali. Infatti solo il 25% dei giovani entro i trenta è autosufficiente, il 49% riceve aiuti finanziari dalla famiglia mentre il 26% vive ancora con i genitori. E’ stato calcolato che in media per uscire di casa un trentenne ha bisogno di 1.500 euro al mese. Altro che macchina e casa.

Un altro aspetto che è cambiato è quello delle priorità: nel 1984 l’ordine era famiglia, stabilità del posto di lavoro e casa di proprietà. Oggi invece il fattore più rilevante è la stabilità del posto di lavoro, a cui seguono famiglia e salute. Complici di tutto questo, oltre alla crisi economica, sono la tecnologia e la digitalizzazione.