È capitato a tutti di avere qualche problema con le carte di credito, come magari di non ricordare il proprio codice pin. Non è raro poi che dopo qualche tentativo le carte vengano risucchiate dallo sportello bancomat o nel peggiore dei casi bloccate. Per non parlare delle frequenti notizie di carte di credito clonate. Si potrebbe allora pensare di valutare tutte le proposte "antifurto" dei vari istituti bancari, confrontando le carte di credito e le relative strategie antifrode proposte.

Tutti potrebbero raccontare la propria sventura in materia, dimostrando così l'inutilità del tempo impiegato informandosi su PostePay, CartaSi e tutte le altre proposte al momento disponibili. Ma la vera soluzione a questo problema che attanaglia molti italiani e le loro carte di credito, arriva da Card Tech s.r.l. La giovanissima società di Udine ha infatti proposto di sostituire il vecchio codice pin di autorizzazione con l'impronta digitale dell'intestatario. La nuova Smart Card, sarebbe questo il nome della nuova carta, si avvale della tecnologia biometrica mediante l'istallazione di un sensore che riconosce l'impronta digitale. La tecnologia usata è in realtà nota da tempo, ma la vera innovazione sarebbe la sua applicazione su carte destinate ai pagamenti. Infatti immagazzinando i dati biometrici sulla carta stessa, si impedisce che questi vengano trasmessi online.

La nuova smart card biometrica si avvale di una tecnologia sviluppata dal gruppo Idex di Oslo e al momento è stata già brevettata in 75 Paesi del mondo dando il via alle trattative con un colosso internazionale che vorrebbe lanciare la carta sul mercato già all'inizio del 2015. Vero punto di forza di questa innovazione tecnologica sarebbe senza dubbio l'ampia gamma di utilizzi. La nuova carta si avvale non solo delle tradizionali infrastrutture dei pagamenti (Pos, Atm e lettori di smart card), ma può essere anche applicata alle carte di identità, tessere sanitarie, permessi di soggiorno e perfino alla tessera elettorale per il voto elettronico.

L'idea è nata dalla mente brillante di Fabrizio Borracci, presidente della società. La lampadina si è accesa dopo essere stato vittima della clonazione del suo bancomat che ha rapidamente prosciugato il suo conto. Da qui l'intuizione di sfruttare l'enormi potenzialità della tecnologia biometrica. L'idea ha già riscosso un enorme successo, aggiudicandosi premi e importanti riconoscimenti. Ora si attende solo che diventi realtà.