Dimmi come spendi e ti dirò chi sei. Parafrasando un vecchio adagio, si può ormai affermare che le parole 'consumatore' e 'individuo' siano diventate sinonimi. E l'individuo di oggi è sempre più a proprio agio con la digitalizzazione: comunica, interagisce, si informa e, soprattutto, spende su internet. Il settore e-commerce cresce e, con esso, il mercato delle carte di credito e delle prepagate, divenute strumenti imprescindibili del cittadino moderno. Anche per questa ragione, la gente ha consolidato l'abitudine di informarsi sul web anche in relazione alla scelta della propria carta di credito. In moltissimi pongono le carte di credito Visa a confronto con quelle proposte da American Express, MasterCard e tutte le altre, individuando in pochi clic il mezzo più conveniente per sostenere i propri acquisti online e spendendo il meno possibile in tariffe e burocrazia.

D'altronde, la società di oggi è caratterizzata da un flusso ininterrotto e vastissimo di messaggi, pubblicità, informazioni che, spesso, puntano molto più sull'efficacia dell'impatto emotivo che sulla reale funzionalità del contenuto. Per tali motivi, mettere le carte di credito esistenti a confronto e selezionare la più adatta alle proprie esigenze non può essere considerato fattore marginale, le spese di gestione e i servizi proposti variano a seconda dei circuiti e l'uso che se ne fa è sempre più consistente. A sospingere le forme di pagamento elettronico è soprattutto il settore e-commerce e quest'ultimo, a sua volta, registra una crescita importante anche grazie al proliferare di APP con cui effettuare acquisti in qualsiasi momento e in ogni luogo.

A dirlo è una ricerca di mercato effettuata da NetRetail di Netcomm, secondo cui il 23% delle transazioni effettuare su internet e concluse con una forma di pagamento elettronica viene eseguito attraverso applicazioni mobile.

Dei 16 milioni di utenti che negli ultimi dodici mesi hanno effettuato acquisti su piattaforme e-commerce, il 18% ha utilizzato almeno una volta un'APP sullo smartphone, a cui si aggiunge un 11% che invece lo ha fatto attraverso un'applicazione su tablet. Ai dati sopraelencati si integrano poi quelli di uno studio presentato dal Politecnico di Milano, secondo cui, nel 2014, il numero di acquisti effettuati tramite un'applicazione è aumentato del 100%, ovvero ha precisamente raddoppiato il proprio volume d'affari.