Grazie alle carte di credito oggi siamo in grado di effettuare transazioni senza bisogno di portare con noi troppi contanti, con tutti i rischi che ne derivano. Ogni banca, inoltre, dà la possibilità di acquistarle contestualmente all'apertura di un conto corrente, in molti casi senza alcun costo aggiuntivo. Tutto ciò che rimane a noi consumatori da fare quindi, è porre i prodotti Mastercard a confronto con quelli Visa, American Express e così via.

Per compiere una scelta vantaggiosa è utile anche documentarsi sui vari tipi di carte di credito esistenti, ad esempio informandosi sulle carte revolving o sulle tradizionali a saldo, ecc., così da capire quale sia il più adatto a noi. Nonostante i consumatori siano molto attenti e si informino accuratamente circa i vari player del settore per trovare le condizioni più vantaggiose, forse non tutti sono a conoscenza delle loro iniziative solidali, come ad esempio quella presentata da Mastercard, Poste Italiane e World Food Programme.

Si tratta di un progetto di solidarietà volto a raccogliere fondi per tamponare le situazioni di emergenza nei paesi più poveri. È stata infatti messa a punto la prima piattaforma per effettuare micro-donazioni online ogni volta che si effettua una transazione con carta di credito. A chi aderirà all'iniziativa verrà infatti data la possibilità di fare del bene ogni giorno grazie a piccoli gesti quotidiani, come appunto può essere un pagamento con moneta elettronica.

Un'iniziativa che otterrà senz'altro successo, poiché, come è emerso da una ricerca che Mastercard ha commissionato a GfK Eurisko, anche in tempi di crisi gli italiani si dimostrano solidali. Il 54% percepisce infatti la donazione come un gesto quotidiano, anche piccolo e senza troppo clamore, mentre il 65% dichiara di interessarsi ai più bisognosi tutto l'anno e non solo in occasione di festività importanti.

Le tre motivazioni principali per cui vengono effettuate donazioni, infine, sarebbero la ricerca medico-scientifica con il 36%, le emergenze umanitarie e la lotta contro la fame a pari merito con il 17%.