Visto che se andiamo avanti di questo passo, tra poco tempo ci capiterà di entrare in un negozio, tirare fuori i contanti, e vederceli rifiutati, è meglio premunirsi di una carta di credito per evitare simili inconvenienti. Per questo motivo può essere una buona idea mettere le migliori carte di credito a confronto, e ad esempio informarsi sulle prepagate, in modo anche da poter decidere quale importo caricare di volta in volta su questo supporto elettronico.

E per la stessa ragione sarebbe bene informarsi su PayPal e sui prodotti di PostePay e CartaSi, perché visto che ci dovremo abituare ad utilizzare la moneta elettronica anche per affrontare piccole spese, sarebbe meglio che scegliessimo quella più comoda per noi. Tenendo presente poi che sicurezza e tutela sono le parole d'ordine che ci accompagnano tutti i giorni, nel caso dovessimo avere la sfortuna di perdere o subire clonazione della carta, phishing e furto di identità, potremmo preoccuparci di meno se sappiamo che la nostra carta è vuota o che non abbiamo diffuso informazioni personali in rete.

E se dobbiamo fare la scelta più idonea alle nostre esigenze, non dobbiamo comunque dimenticarci dei rischi legati alla moneta elettronica, perché secondo la ricerca online sul furto d'identità commissionata da CRIF a Smart Research, il 13,1% del campione intervistato (cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 64 anni) è stato vittima della clonazione della propria carta di credito: nel 34,4% dei casi il campanello d'allarme è stato un sms, per il 28,8% delle persone invece l'avviso è arrivato dalla banca o dalla società emittente della carta, mentre il 14,6% è venuto a saperlo solo nel momento in cui ha aperto l'estratto conto.

Per quanto riguarda il phishing, invece, ovvero la truffa volta all'ottenimento di informazioni personali o credenziali del proprio conto o carta, è un metodo talmente diffuso che il 60,6% del campione intervistato ne è stato coinvolto almeno due volte al mese, mentre il 22,2% ha dichiarato di ricevere una e-mail di phishing al mese. L'abilità dei truffatori che sfruttano questa tecnica è dimostrata dal 7,7% di persone che hanno risposto ai messaggi fraudolenti.

Il 40% degli intervistati ha poi individuato tra le principali cause del furto di identità gli eventi legati al furto di documenti o strumenti di pagamento nel mondo reale e all'accesso indebito alle caselle di posta elettronica e le transazioni online sui siti di e-commerce nel mondo virtuale. C'è anche un buon 33% di persone che ritiene un fattore di rischio la pubblicazione di dati sui social network. Bisogna sempre stare attenti, questo è sicuro.