Avete scelto una carta di credito del circuito CartaSi, o Visa, o di altri, per non aver più problemi negli acquisti online ma, paradossalmente, fate fatica ad usarla negli esercizi commerciali più piccoli o per pagare il conto di un professionista con partita Iva. Questi però dal 30 giugno dovranno dotarsi per forza di un POS per accettare i pagamenti elettronici sopra i 30 euro: per farlo, potrebbero usare anche lo smartphone.

È l'idea che sta alla base di Jusp: anziché acquistare un costoso terminale, basta scaricare un'app gratuita per iOS e Android sul proprio smartphone e autorizzare i pagamenti con pochi semplici click. Per ogni pagamento, si potrà digitare l'importo all'interno della app e consentire al cliente di inserire in completa sicurezza i dati della propria carta di credito (funziona anche con le cosiddette prepagate).

Se si preferisce comunque fornire agli utenti un supporto fisico per la transazione, è possibile richiedere il dispositivo "Chip&PIN", un lettore di carte che si attacca al cellulare e permette di effettuare il classico pagamento con carta di credito. Il lettore costa 39 euro, iva esclusa.

Quanto costa usare Jusp per l'esercente? Dipende dalla formula scelta: nella versione standard, ogni transazione prevede una commissione del 2,50%, nella versione "all inclusive" dedicata ai professionisti si paga un canone mensile, compreso fra 39 e 69 euro, a seconda del volume degli incassi.

Per esempio, se gli incassi si mantengono sotto quota 2500 euro, il canone è 39 euro al mese. Passando allo scaglione successivo, fra 2500 e 3500 euro, il canone sale a 49 euro; per incassi fra 3500 e 4500 euro Jusp costa 59 euro, mentre fra 4500 e 6 mila euro il canone è di 69 euro. Superata questa soglia, viene applicata una commissione pari all'1,25% solo sulla quota eccedente di incassi.