Con il passare del tempo e con l'evolvere della società abbiamo adottato uno stile di vita più pratico e immediato. Questo si è ripercosso anche sul nostro approccio agli acquisti e ai pagamenti nel momento in cui, all'uso dei contanti, prediligiamo il più rapido gesto di porre la carta d credito. Questo è stato res possibile anche grazie alla facilità nel trovare le carte di credito più vantaggiose tra le proposte dei diversi istituti di credito.

Scegliere tra prodotti di MasterCard così come quelli di Visa e American Express, infatti, è semplice e veloce grazie ai numerosi portali di comparazione online e le carte di credito vengono continuamente estratte dai nostri portafogli: in questo modo, si è radicato nel pensiero comune un nuovo modo di intendere il pagamento, che ci ha indotti a ricorrere spesso a scambi più indiretti.

Allo stesso modo, il pagamento mediante bancomant costituisce una prassi più che assodata, tant'è che dal 30 giugno nel nostro paese scatterà l'obbligo per professionisti, commercianti e artigiani di dotarsi del dispositivo POS, per consentire ai propri clienti di pagare con le carte.

Questo interesserà unicamente acquisti da parte di soggetti privati di prodotti e servizi di importo superiore ai 30 euro, soglia sancita dal decreto interministeriale del 24 gennaio 2014 del ministro dello Sviluppo economico e del ministro dell'Economia e Finanze, al di sotto della quale i commercianti non saranno tenuti ad accettare le richieste del cliente di pagare con la carta.

Tale obbligo costituisce più una comodità aggiuntiva che una vera e propria costrizione, tant'è che coloro i quali, decorso il termine del 30 giugno, non si saranno dotati del dispositivo, non subiranno alcuna sanzione.

Lo conferma in commissione Finanze alla Camera Enrico Zanetti che riporta quanto espresso dal ministero dell'Economia in risposta ai dubbi sollevati da Marco Causi (Pd). L'obbligo di dotarsi del Pos nasce dall'articolo 15, comma 4 e 5 del decreto sviluppo-bis del 2012 (Dl 179), il quale prevede che « i soggetti che effettuano l'attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231».

Di conseguenza i professionisti che, a seguito di una richiesta del cliente di pagare con i bancomat, non glielo consentono, non rischiano nulla in quanto non è previsto alcun provvedimento in caso di mancato rispetto di tale onere.