I portali di prenotazione online di viaggi e vacanze sono da anni in continua espansione. Scegliendo una delle carte di credito, fra i prodotti di Visa o MasterCard, infatti, si possono fare delle ricerche su internet per la prenotazione di un volo o di un albergo e pagare comodamente il nostro viaggio rimanendo seduti davanti al pc.

Non solo vi è quindi un aumento di varie agenzie di viaggi o tour operator facilmente reperibili online, ma ha anche portato ad un costante uso da parte dei vari utenti delle carte prepagate più vantaggiose, bancomat e altri pagamenti elettronici. Se ciò ha quindi facilitato la compravendita abbattendo i prezzi per le commissioni dovute ai vari intermediari, non si è però verificata una continua diminuzione dei prezzi, anzi vi è un vero e proprio stallo.

A tal proposito sta investigando l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato. Durante la riunione del 7 maggio di quest'anno, su segnalazione di Federalberghi insieme al gruppo Antitrust del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di finanza e Aica, ha deciso di monitorare le agenzie turistiche online Booking ed Expedia.

L'accusa è che queste due agenzie limitano, a causa dei vari accordi con le strutture alberghiere, la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione, ostacolando la possibilità per i clienti di trovare offerte più vantaggiose.

L'Antitrust indagherà più dettagliatamente sulle clausole di Booking ed Expedia che vincolano le varie strutture ricettive a non offrire i propri servizi a prezzi e condizioni migliori tramite qualsiasi altro canale di prenotazione online. Queste clausole, infatti, non soltanto limitano significativamente la concorrenza sia sulle commissioni richieste alle strutture ricettive sia sui prezzi dei servizi alberghieri.

Tutto questo a discapito non solo degli albergatori, ma soprattutto dei consumatori. Il procedimento da parte dell'Antitrust si concluderà entro il 30 luglio 2015. Se tali accuse dovessero rivelarsi vere, dovrebbero essere avanzate delle ipotesi riguardanti la regolarizzazione di tale problema, anche nell'interesse dei clienti.