La maggior parte dei consumatori ormai possiede una carta di credito: questi strumenti di pagamento, che siano del circuito di pagamento Visa oppure MasterCard, o ancora American Express, possono infatti essere usati sia nei negozi tradizionali che per gli acquisti online, ma anche all'estero se non vogliamo viaggiare con troppi contanti e così via.

In base alle proprie esigenze, quindi, si può capire quale carta di credito scegliere: dalle tradizionali carte a saldo alle prepagate, dalle carte revolving alle carte conto. In ogni caso, le carte di credito migliori emergeranno da un attento confronto delle offerte sul mercato.

In molti casi si può scegliere la carta di credito nel momento in cui si apre il conto corrente, così come la carta bancomat. Prelevare contante agli sportelli, infatti, ormai è diventato un gesto quotidiano per la maggior parte dei consumatori. Ma siamo sicuri di sapere tutti i rischi collegati ai bancomat?

È di qualche giorno fa la notizia di un turista rapinato ad un bancomat di Parigi dopo aver prelevato. Ma oltre alle rapine vere e proprie, fortunatamente poco diffuse in Italia, ci sono altre insidie da tenere presenti quando si preleva ad un bancomat.

Tutti ormai sappiamo che è di fondamentale importanza digitare il codice Pin della carta facendo attenzione che nessuno ci osservi: un accorgimento talmente importante che è lo stesso bancomat a ricordarlo prima di ogni operazione.

La maggior parte dei crimini in questo "settore", però, avviene per via della manomissione degli sportelli bancari. Il tenente colonnello Massimiliano Sole, ufficiale della compagnia Roma Trastevere, ha dichiato a La Stampa che il cash trapping, un metodo per bloccare il denaro all'interno dell'Atm. Lo fanno inserendo una forcella metallica proprio nella bocchetta che eroga il denaro: così, chi prova a prelevare non vede uscire la banconote, si allontana e loro possono recuperare i soldi".

Ma spesso i trucchi per raggirare ignari consumatori sono anche più complessi e coinvolgono fino a quattro persone. Come difendersi quindi dalle truffe al bancomat? Abbiamo già detto di coprire il tastierino quando si digita il codice Pin: è un buona precauzione, poi, non scrivere mai il codice Pin e soprattutto non conservarlo insieme alla carta. Se si teme di dimenticare il codice, si può camuffarlo in un falso numero di telefono sul cellulare.

Infine, prima di introdurre la carta nel bancomat è bene osservare lo sportello: se la tastiera sembra diversa oppure nella bocchetta dalla quale esce il denaro si notano corpi in metallo o plastica, lo sportello potrebbe essere stato manomesso.