L'Europa ha deciso di tagliare le commissioni bancarie che intervengono sui pagamenti con carte di credito e bancomat. Il 3 aprile 2014 c'è stato il primo sì del parlamento ed è partito un dibattito che ha coinvolto i principali intermediari finanziari come Visa e MasterCard, le banche e le associazioni dei consumatori. Secondo la Commissione Ue i rivenditori europei risparmieranno un totale di 10 miliardi di euro l'anno e anche i consumatori finali avranno dei benefici sugli acquisti.

Insomma, nel concreto il pagamento elettronico sarà incentivato e sempre più persone vorranno trovare le carte di credito più convenienti per fare acquisti online o nei negozi. Le commissioni bancarie sulle carte di credito, più precisamente, avranno un tetto massimo dello 0,3%, mentre per il bancomat la soglia sarà dello 0,2%. Esultano quindi i consumatori e Altroconsumo afferma che questo provvedimento avrà effetti positivi sul mercato.

"Numerose indagini, anche delle autorità Antitrust, dimostrano che l'elevato livello delle commissioni interbancarie produce effetti anticoncorrenziali, alti costi per i commercianti (che li riversano sui prezzi) e ostacolano la diffusione dei sistemi di pagamento alternativi e meno costosi" ha dichiarato il presidente di Altroconsumo Paolo Martinello. In linea con questo pensiero anche Monique Goyens direttore generale del Beuc (Bureau Européen des Unions de Consommateurs ) che riunisce 44 associazioni nazionali: "Sarà eliminata la maggior parte delle commissioni come quelle che sono applicate ai pagamenti online dei biglietti di viaggio o di quelli per gli eventi sportivi".

Secondo le associazioni dei consumatori, quindi, le misure prese dall'Europa faranno bene all'economia, ma l'opinione di MasterCard è che questo provvedimento avrà un "effetto boomerang". Il taglio delle commissioni su carte di credito e bancomat, infatti, verrà compensato dalle banche con rincari sui costi di gestione. Ipotesi non attendibile, però, secondo i consumatori perché con l'abbassamento delle commissioni si agevolerà la concorrenza e gli operatori non avranno interessi ad attirare nuovi players più economici.