La tecnologia è a servizio dell'economia e lo fa soprattutto permettendo di usare il denaro in modo virtuale. La moneta digitale che passa attraverso le carte di credito del circuito di pagamento MasterCard, Visa e via dicendo, infatti, ha agevolato e continua ad agevolare la vita dei consumatori.

Quanto alle possibilità che hanno i consumatori di sceglierle, il mercato offre diverse tipologie: confrontare le carte di credito prepagate con quelle revolving, per citarne alcune, ci aiuterà a capire quale soluzione si avvicini maggiormente al nostro profilo economico.

Ad ogni modo, i pagamenti con carte di credito sono tutelati e regolati da leggi particolari che, a quanto fa sapere la Gazzetta Ufficiale n.75 di qualche giorno fa, subiranno delle modifiche che entreranno in vigore dal prossimo 29 luglio.

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di regolamentare in modo unitario la disciplina sui pagamenti elettronici ed equilibrarla con la disciplina che regola i profili di trasparenza e i costi delle commissioni sui pagamenti.

Nel dettaglio infatti, le nuove norme pongono un po' d'ordine sull'ambito di applicazione delle norme, sulla modalità di applicazione delle commissioni, sulla pubblicità delle commissioni di interscambio e sulla confrontabilità delle commissioni in generale.

L'ambito di applicazione al quale si applica il decreto è quello delle transazioni con carta di credito effettuate per l'acquisto di beni e servizi, ad esclusione quindi, dei pagamenti con contanti e dei prelievi.

Secondo le nuove modalità di applicazione delle commissioni, poi, chi acquista è tenuto a dividere le commissioni per ogni tipologia di carta che usa e dei diversi circuiti alla quale è associata: una carta revolving del circuito Visa, per esempio, prevedrà commissioni diverse rispetto ad una prepagata del circuito MasterCard.

Per quanto riguarda le commissioni sugli interscambi, con le nuove modifiche tutti i gestori dei circuiti internazionali avranno l'obbligo di indicare in modo chiaro, trasparente, accessibile il costo delle commissioni d'interscambio che applicano per operazioni sul territorio italiano.

Infine, sulla confrontabilità delle commissioni, gli acquirenti dovranno redigere l'informativa prevista prima del contratto in modo tale da consentire all'esercente di capirne costi e caratteristiche.