Se è vero che viviamo nell'era della mobilità, aspettare alla cassa per ricevere il resto - magari in monetine che puntualmente perdiamo nelle tasche - non è certo un'esperienza divertente per definizione. Ma per dire addio ai contanti oggi basta, ad esempio, fare una comparazione dei prodotti di American Express con quelli di Visa o altri operatori per scegliere una soluzione che rispetti le nostre esigenze.

Trovare la migliore offerta per carte di credito non è complicato e inoltre la spesa è quasi sempre minima, se non assente. Eppure, esiste qualcosa di ancora più veloce ed elastico che strisciare una carta di credito. Per quanto possa sentirti al sicuro, oggi la carta di credito "fisica" ha un nuovo concorrente: le nuove possibilità offerte dal mPayment.

Si fa un gran parlare di portafogli digitali condensati nel nostro smartphone e già Vodafone e Tim stanno promuovendo le loro offerte nel campo del mobile payment. E ora, secondo fonti Usa, anche Apple starebbe cercando di investire in questa tecnologia per i suoi prodotti più amati, l'iPone e l'iPad.

Stando alle indiscrezioni, infatti, Jennifer Bailey, responsabile eCommerce della casa di Cupertino, sarebbe alla ricerca di personale specifico per sviluppare questa nuova possibilità offerta dal mercato. Considerando che già 600 milioni di account collegati ad iTunes effettuano transazioni digitali, spesso connesse a un numero di carta di credito, Apple starebbe valutando la possibilità di rendere più agile ed efficace l'acquisto online di prodotti fisici.

Le fonti sono molte e tutte confermerebbero i tentativi di Apple di preparare il mercato al nuovo business: dal tentativo d'acquisto di Square, fornitore di servizi mPayment ai contatti con PayPal per valutare una possibile partnership.

D'altronde, anche il Ceo di Apple Tim Cook ha sempre manifestato interesse verso l'mPayment, trovando un grande potenziale di crescita proprio nel riscontro positivo che ha sugli utenti l'esperienza di acquisti digitali tramite iPhone. Non ci resta che attendere le conferme - o le smentite - di queste indiscrezioni.