I consumatori italiani che usano le carte di credito per effettuare pagamenti elettronici sono abituati a scegliere fra i prodotti di Visa o di MasterCard, i brand leader nel settore dell'intermediazione finanziaria. Pensate se però un giorno le transazioni economiche con questi sistemi fossero ritenute non valide. È quello che è successo in Russia dove, in un clima di guerra fredda, sono state praticamente messe al bando tutte le carte di credito Visa e MasterCard.

La notizia è uscita di fatto ormai alcune settimane fa, ma solo pochi giorni fa c'è stato il via libera (mai in discussione) della Duma, ovvero il parlamento russo. Il circuito di pagamento MasterCard così come Visa sono stati letteralmente "puniti" dal governo di Vladimir Putin che ha annunciato la nascita di nuove carte di credito operanti su un sistema elettronico di pagamento nazionale, alternativo ai servizi americani. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata per Visa e MasterCard la scelta di aderire alle sanzioni imposte dagli USA e interrompere alcune transazioni finanziarie di clienti di banche russe.

La Russia, quindi, tramite il proprio parlamento e le parole dell'ex presidente Dmitri Medvedev fa la voce grossa e si dimostra sprezzante delle sanzioni imposte da USA e G7. L'obiettivo dichiarato di Mosca è quello di diventare completamente autonoma a livello economico e finanziario, così come ad esempio Cina e Giappone che hanno circuiti di pagamento nazionali. Secondo Putin Visa e MasterCard perderanno quote di mercato, ma ovviamente i colossi delle carte di credito sembra non abbiano nulla da temere.

I cittadini russi che hanno carte di credito Visa e MasterCard, quindi, probabilmente dovranno sostituire le proprie carte di pagamento o comunque verrà fatto uno switch solo a livello di servizio di intermediazione. Dal punto di vista operativo bisogna vedere se ci saranno problemi e dal punto di vista finanziario sarà curioso osservare come reagiranno i mercati. Sicuramente la guerra fredda fra Stati Uniti e Russia non finisce qui e continuerà almeno fino a quando ci saranno tensioni nella penisola della Crimea.

Ovviamente tutti questi cambiamenti a livello internazionale per ora non avranno conseguenze sui consumatori italiani che potranno tranquillamente continuare a usare le proprie carte di credito. Più interessante sarà vedere cosa succederà fra Russia e resto del mondo per quanto riguarda le piattaforme di e-commerce.