Soprattutto in periodi in cui la crisi economica si fa sentire, il problema delle frodi in fatto di pagamenti diventa un argomento sempre più dibattuto: a questo proposito, è opinione condivisa dai governi di tutto il mondo che l'evasione può essere combattuta sul fronte della moneta digitale. Per incentivare l'uso, ad esempio, dei prodotti American Express o di quelli di altre banche, il Parlamento europeo ha preso una decisione cruciale: tagliare i costi della carta di credito.

L'utilizzo di questo sistema di pagamento infatti porterebbe alla tracciabilità degli acquisti e a sanare le casse di alcuni Stati vittime dell'evasione fiscale più sfrenata: per il consumatore poi, sono molti i vantaggi che possono derivare dallo scegliere una carta di credito conveniente, a partire dalla possibilità di fare acquisti in modo più veloce e viaggiare senza portare con sé il contante, più facile da rubare.

Vantaggi che conosce bene anche il colosso Visa, che con la proposta della Commissione economica, approvata dal Parlamento europeo solo qualche giorno fa, sceglie di ridurre le commissioni interbancarie per le transazioni che avvengono con carte di debito e carte di credito (rispettivamente un taglio pari a 0,2% e 0,3% per il valore dell'acquisto).

Questa livellazione, contribuirà secondo Bruxelles a incentivare l'uso della carta da parte dei consumatori e soprattutto la sua "accoglienza" tra i commercianti, che si vedono costretti a pagare commissioni molto elevate su ogni transazione, costi che sono costretti a scaricare su ciò che vendono, e infine sul consumatore finale.

Tale decisione andrebbe anche a incidere sulla concorrenza delle varie carte in giro per l'Europa, facilitandola: infatti, i canoni "sono fissati dalle banche congiuntamente e rivenditori e consumatori non hanno mezzi per influenzarli attraverso la concorrenza", come ci ricorda il Parlamento europeo.

Visa, con il suo 41% di carte sul totale di quelle emesse in Europa e un gran numero di commercianti che la accettano (un numero pari a 5 milioni), aderisce e risponde a questa disposizione, anticipando ciò che verrà definitivamente detto in plenaria: una decisione che preoccupa però le associazioni dei consumatori, che hanno paura che tali tagli andranno comunque ad appesantire gli acquisti dei consumatori.