Tutti noi sicuramente avremo fatto almeno una volta un prelievo bancomat presso uno sportello Windows XP diffusissimi sul territorio. Le carte di credito, infatti, sono ormai strumenti diffusissimi in tutto il mondo e le transazioni che avvengono ogni giorno sono innumerevoli. Che si tratti di uno dei prodotti di American Express, di Visa o di MasterCard, il punto di forza di questi strumenti di pagamento è la loro praticità e semplicità di utilizzo, nonché la possibilità di essere utilizzate praticamente ovunque nel mondo.

Scegliere la migliore carta di credito, però, non significa trovare solo trovare quella più vantaggiosa a livello economico, ma anche valutare il livello di sicurezza delle transazioni che ci garantisce la banca erogatrice della carta. Questo discorso oggi è particolarmente attuale, visto il grande fermento che ruota intorno alla questione del prelievo bancomat agli sportelli che utilizzano Windows XP come sistema operativo.

Windows, infatti, aveva annunciato che avrebbe sospeso gli aggiornamenti del sistema operativo XP, utilizzato appunto dal 95% dei bancomat, che sarebbero così maggiormente esposti agli attacchi hacker. Tuttavia l'allarme è parzialmente rientrato perché in bancomat con versione XP Emebedded avrebbero il supporto di Windows fino al 2016.

Il pericolo però, è un altro: il blog Symantec, infatti, ha diffuso l'allarme su un nuovo tipo di truffa attuata tramite i telefoni cellulari. I criminali, infatti, manomettono il bancomat inserendovi un cellulare con un scheda SIM: basta poi inviare un sms al bancomat per ritirare i contanti. Inoltre, non c'è pericolo che il telefono inserito nel bancomat si scarichi, perché è alimentato tramite un cavo USB collegato al bancomat stesso.

Insomma, il criminale può prelevare soldi indisturbato fino a che qualcuno non si accorge della manomissione del bancomat. Symantec, però, rassicura i consumatori dicendo che i bancomat più moderni sono protetti da sistemi crittografici in grado di impedire questi attacchi, ma il problema rimane per i numerosi bancomat più vecchi.

Senza parlare, poi, del problema della sicurezza fisica: "Il denaro è chiuso in una cassaforte, ma il computer generalmente non lo è. Senza una sicurezza fisica adeguata per questi vecchi bancomat i criminali hanno gioco facile" si legge sul blog.