I pagamenti elettronici fanno comodo a tutti i consumatori: i costi delle carte di credito, nella maggior parte delle volte, riescono ad essere contenuti e le condizioni d'uso offerte dal circuito di pagamento CartaSì o da Visa o MasterCard, sono sempre più simili e vantaggiose tra loro.

Risparmiare sui costi della carta di credito però, sembra essere una priorità di tutti perché molte volte le spese accessorie, quelle relative alla gestione del conto corrente, o ancora le commissioni sui prelievi e sui versamenti aumentano, e non solo queste.

Quando paghiamo con carta di credito la nostra spesa presso un esercizio commerciale, per esempio, la banca associata al punto vendita pagherà delle commissioni alla nostra banca: c'è una norma, che vorrebbe abbassare queste commissioni mascherando il provvedimento come fonte di risparmio per il consumatore, quando effettivamente così non è.

Questo provvedimento, infatti, potrebbe portare un ulteriore aumento dei costi della carta di credito perché in realtà scaturirebbe ulteriori vantaggi economici per la grande distribuzione e metterebbe in difficoltà i piccoli esercenti che, per rientrare nelle spese, si ritroverebbero a dover aumentare i prezzi della merce a discapito dei consumatori. Questi, vedrebbero aumentare i costi di gestione delle carte di credito e di conseguenza dei conti correnti.

Questa è solo una delle spiegazioni che si leggono nel testo della petizione Waroncash, lanciata proprio dal sito internet Waroncash.org alla Commissione Europea. La petizione, infatti, dopo essere stata pubblicata sulla piattaforma online change.org, sarà consegnata direttamente al Presidente della Commissione Europea e al Commissario Mercato interno e servizi della Commissione.

"L'Europa - si legge nel testo di Waroncash - vuole far pagare di meno le grandi catene commerciali applicando loro uno sconto sulle commissioni delle carte di pagamento. I burocrati dicono di fare un favore ai consumatori, ma in realtà pagheremo tutti più cara la nostra carta di credito"

E nella parte in cui spiega cosa sono effettivamente le "commissioni" applicate dalle banche sui pagamenti con carta di credito, la petizione risponde: "Ci vogliono convincere che in questo modo la moneta elettronica sarà più conveniente e quindi più utilizzata, inoltre, pensano, che riducendo le commissioni, i prezzi finali dei prodotti potranno abbassarsi. In alcuni paesi questo è stato già fatto e il risultato è che in TUTTI i casi la conseguenza diretta è stata un aumento dei costi di gestione delle carte di pagamento per i consumatori: un finto risparmio".

Una richiesta forte e chiara quella di Waroncash che chiede "semplicemente" che le istituzioni europee valutino altre iniziative per agevolare i consumatori e che partano, per esempio, dalle agevolazioni fiscali per chi utilizza la moneta elettronica.