Le carte di credito in Italia si stanno diffondendo rapidamente grazie ai circuiti di pagamento CartaSi, Visa o MasterCard. Molte banche, poi, all'apertura del conto corrente includono sia una carta di credito sia il bancomat per effettuare acquisti con la moneta elettronica. Tuttavia ancora la maggior parte degli italiani, soprattutto di determinate fasce sociali, rimane ancora affezionata al contante. Per uscire da questa impasse serve una legge di svolta.

Ed è questo su cui stanno lavorando alcuni parlamentari fra cui Sergio Boccadutri, deputato di Sel, che è il promotore dell'iniziativa. Secondo il progetto di legge, firmato da 15 deputati, il limite di pagamento in contanti dev'essere abbassato a 500 euro, mentre scenderà a 3 mila euro al mese il massimo di importo prelevabile allo sportello bancario. Chi utilizza una carta Postepay o anche il semplice bancomat è dunque avvisato: il tempo di attuazione della nuova legge è di 4 anni.

Secondo quanto emerge dal progetto di legge, infatti, il vincolo di prelievo contanti scatterà dal 2017, anno nel quale la soglia massima sarà fissata a 5 mila euro, per scendere a 3 mila nel 2018. Questi provvedimenti seguiranno l'obbligo di Pos bancomat per tutti gli esercenti e gli uffici di professionisti, che saranno tenuti a dotarsene entro il prossimo 30 giugno. L'obiettivo, ovviamente, è quello di rendere sempre più tracciabili gli spostamenti di denaro e contrastare evasione fiscale e corruzione.

Altri, però, sono i contenuti del progetto di legge sulla moneta elettronica e per sostenere la riforma del sistema di pagamento saranno messi sul piatto circa 30 milioni di euro in totale. Di questi soldi ben 10 milioni andranno per lo sviluppo della tecnologia contactless, ovvero degli speciali Pos che addebitano la spesa al cliente con il semplice passaggio di una carta o dello smartphone abilitato. Secondo le volontà dei promotori della legge, poi, saranno incentivati con sgravi fiscali gli esercenti che utilizzeranno le tecnologie per il denaro digitale.

"Rispetto alle leggi attualmente in vigore si notano una serie di scadenze molto serrate, il coinvolgimento diretto della pubblica amministrazione e un sistema sanzionatorio che potrebbe rendere le regole idealmente più efficaci - ha dichiarato l'avvocato esperto di digitale Guido Scorza al Corriere della Sera - A lasciare perplessi è l'assenza di misure per l'abbattimento delle commissioni per i micropagamenti". Cioè, che senso ha pagare un caffè 1 euro se la spesa con la carta di credito è di 20 centesimi?

Sicuramente l'abbassamento delle commissioni per le carte di credito e bancomat è qualcosa su cui si dovrà ragionare ma il deputato Sergio Boccadutri afferma che in Europa se ne sta già parlando.