Il mercato dei buoni pasto, in Italia, vale 3,42 miliardi di euro: sono più di 2,3 milioni i lavoratori che li percepiscono e 135 mila i negozianti che li accettano nei loro esercizi commerciali. Nonostante queste premesse, i buoni pasto sono rimasti identici a quelli di anni fa: dei semplici foglietti di carta da consegnare agli esercenti. Ma tutto questo si appresta a cambiare, grazie all'accordo che CartaSì, società di intermediazione tra consumatori e istituti di credito, e Qui! Group, tra le aziende leader del settore.

L'accordo prevede che i ristoratori che possiedano un POS gestito da CartaSì possano accettare i buoni pasti elettronici emessi da Qui! Group. Insomma, così come i consumatori preferiscono scegliere le carte di credito migliori per avere la sicurezza di avere sempre denaro a disposizione e tutelarsi in caso di furti, con i buoni pasto elettronici si potrà avere sempre con sé il denaro contenuto nel buono pasto.

Il servizio, poi, sarà di semplice utilizzo: proprio come avviene con le carte di credito, per pagare basterà inserire il buono pasto elettronico nel POS. Il POS, poi, trasmetterà i dati della transazione alla società che ha emesso il buono pasto, la quale in un secondo momento provvederà a rimborsare l'esercente e a spedire la fatturazione all'azienda del cliente.

Se il servizio riscuoterà il successo sperato, CartaSì lo estenderà anche ad altre società emittenti: in questo modo i ristoratori potranno accettare anche buoni pasto di altre società.

"L'accordo con Qui! Group ci permette di supportare ulteriormente le nostre Banche partner nell'ambito della monetica - dichiara Gianluca De Cobelli, Vice Direttore Generale di CartaSi - Il servizio di accettazione di buoni pasto elettronici tramite POS permetterà loro di evolvere la propria offerta commerciale e di fidelizzare gli esercenti tramite un servizio innovativo, utile e con un potenziale di sviluppo importante".

"Questo - conclude Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group - è un importante caso di apertura dei POS bancari ai servizi a valore aggiunto, che garantirà efficienza all'esercente ed agli istituti di credito, semplificando l'erogazione dei servizi e offrendone di nuovi al cliente finale".