La Social card 2014, riconfermata con il nuovo anno, è un'iniziativa del governo per aiutare i cittadini in difficoltà, ecco le domande più frequenti su come ottenerla e sul suo utilizzo.

Cos'è la Social card?

È una vera e propria carta di credito ricaricabile utilizzabile per pagamenti elettronici, funziona nei circuiti abilitati Mastercard, e con cadenza bimestrale viene ricaricata dallo Stato per una cifra di 80 euro. Come funziona? Gli 80 euro della Social card 2014 possono essere utilizzati per acquisti di stretta necessità: pagare bollette, alimenti, medicine in farmacie e parafarmacie. Oltretutto dà accesso a sconti in alcune strutture.

Ecco chi può usufruire della Social card 2014: Le persone a partire dai 65 anni di età e le famiglie con minori di età inferiore ai 3 anni, e i cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno.

Ed ecco quali requisiti si devono avere per la Social card 2014:

  • Bisogna premunirsi dell'Isee, come indicatore, controllare che il limite massimo del valore e dell'importo complessivo dei redditi - per famiglie come i minori a carico di 3 anni e per le persone tra i 65 e i 70 anni - di euro 6.781,76, il limite è invece in euro 9.042,34 per chi supera i 70 anni.
  • Per ottenere la Social card 2014 serve che non ci sia più di una l'utenza, cioè bollette che ricevete, o del gas o dell'energia elettrica, intestata a vostro nome e non bisogna possedere più di una sola autovettura; si arriva a due solo nel caso in cui una sia dei genitori.
  • Poi - di un'abitazione principale - non si deve possedere una quota superiore al 25% , né una quota superiore al 10% di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7, e che il patrimonio mobiliare non sia maggiore di 15 mila euro. Per concludere, i richiedenti non devono trovarsi in centri di lunga degenza, né, tantomeno, essere detenuti.

A verificare i requisiti per ottenere la Social card 2014, sarà l'Inps. Il modulo di domanda per richiedere la Social card 2014, si può scaricare direttamente dal sito web del Ministero dell'Economia e delle Finanze e da quello delle Poste Italiane.