Social card 2014: la carta acquisti concessa dal governo si sta rivelando un utile strumento di aiuto ai cittadini e alle famiglie. Ma in cosa consiste? E chi vi ha diritto?

Prima di tutto è necessaria una distinzione fondamentale: esistono due tipi di Social card. Da una parte abbiamo quella ordinaria, avviata dal governo già dall'anno 2008 e da allora riservata alle famiglie con figli sotto i 3 anni o da anziani dai 65 anni in su, dall'altra la Social card straordinaria, predisposta in via sperimentale l'anno scorso solo in alcune città italiane e da quest'anno estesa a tutta Italia. Vediamo requisiti e modalità di richiesta per entrambe.

Social card 2014 ordinaria: tutte le info

Cos'è la Social card, o "carta acquisti", ordinaria? Si tratta di una carta per il pagamento elettronico che viene ricaricata direttamente dallo Stato con 40 euro al mese. I requisiti per ottenerla passano prima di tutto dall'età anagrafica: possono richiederla famiglie con figli al di sotto dei 3 anni di età e anziani a partire da 65 anni.

Dall'anno scorso, importante sottolinearlo, la possibilità di ottenere la Social card è stata estesa anche ai cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno.

La Social card può essere utilizzata per gli acquisti quotidiani nei negozi alimentari, nelle farmacie e nelle parafarmacie abilitate al circuito Mastercard, oppure per il pagamento delle bollette elettriche e di fornitura gas.

Di seguito i requisiti:

  • limite massimo del valore dell'indicatore ISEE e dell'importo complessivo dei redditi comunque percepiti: per i minori di 3 anni e tra i 65 e i 70 anni entrambi nella misura di euro 6.781,76, oltre i 70 anni rispettivamente in euro 6.781,76 e in euro 9.042,34
  • avere intestata non più di una utenza del gas ed elettrica
  • non possedere più di una sola autovettura (due, nel caso dei genitori)
  • non possedere una quota superiore al 25% di un'abitazione principale
  • non possedere una quota superiore al 10% di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7
  • non avere un patrimonio mobiliare maggiore di 15 mila euro
  • non trovarsi in centri di lunga degenza o essere detenuti

Social card 2014 straordinaria: tutte le info

La Social card straordinaria è stata introdotta nel 2013 nei 12 comuni italiani con più di 250 mila abitanti: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona. Da quest'anno, sancita dal decreto lavoro 2013, è stata avviata la sperimentazione in tutto il Sud Italia. Si tratta di un sostegno subordinato al reinserimento lavorativo di chi ne usufruisce.

Per ottenerla, occorre essere cittadino italiano o comunitario oppure straniero in possesso del permesso di soggiorno, residente nel Comune in cui presenta domanda da almeno 1 anno.

Requisiti:

  • ISEE, in corso di validità, inferiore o uguale a 3.000 euro;
  • il valore ai fini ICI della casa di residenza inferiore a 30.000 euro (se si è proprietari di una abitazione);
  • patrimonio mobiliare inferiore a 8.000 euro;
  • valore dell'indicatore della situazione patrimoniale inferiore a 8.000 euro;
  • valore complessivo di altri aiuti economici, di natura previdenziale, indennitaria e/o assistenziale inferiore a 600 euro mensili;
  • nessun componente il nucleo familiare deve possedere autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta, o essere in possesso di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc. nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc. immatricolati nei tre anni antecedenti.
  • in famiglia deve essere presente almeno un componente minore di 18 anni;
  • nessun componente del nucleo familiare deve prestare attività lavorativa al momento della richiesta del contributo e almeno un componente deve aver cessato un rapporto di lavoro, oppure almeno un componente deve avere un rapporto di lavoro il cui reddito percepito nei 6 mesi antecedenti la richiesta, non sia superiore a 4.000 euro.
  • verrà data precedenza, a parità di altre condizioni, a: famiglie con disagio abitativo; genitore solo con figli minorenni; genitore con figli disabili; famiglie con 3 o più figli.