In questo periodo di saldi, sicuramente tanti consumatori stanno utilizzando la propria carta di credito, o ne stanno cercando una che si adatti alle spese che siamo in procinto di fare. Sia che si opti per una carta del circuito di Visa oppure che si decida di scegliere una MasterCard, poco importa, basta che ci siano pochi costi di gestione.

Ma coma fare a sapere qual è la carta di credito migliore tra le tante che ci vengono proposte dalle banche? Per prima cosa dobbiamo chiederci quanto spendiamo o siamo intenzionati a spendere in futuro. Una volta che ci siamo posti questa domanda sapremo su quale tipo di prodotto orientarci.

Fondamentali sono i costi: c'è il canone annuo, quello per l'emissione piuttosto che per la sua apertura. Tra le spese da tenere sotto controllo ci sono poi le varie commissioni d'importo fisso o variabile che cambiano in rapporto al denaro che richiediamo quando utilizziamo la carta: non importa che siano acquisti o prelievi col bancomat, se siamo a uno sportello non della nostra banca dovremo pagare di più.

C'è poi l'imposta di bollo: è la stessa tassa che dobbiamo pagare per tutte le comunicazioni ed estratti conto che ci vengono inviati dalla banca. Per risparmiare possiamo richiedere di riceverle direttamente on line. Meno carta, più velocità e anche maggior risparmio.

Ancora, molte banche richiedono una commissione aggiuntiva sul cambio per spese fatte al di fuori dei Paesi UE. Infine i costi per richiedere il blocco della carta in caso ci venisse rubata o dovessimo perderla.

Ma veniamo alle tipologie di carta di credito: ce ne sono tante, da quella a saldo a quella revolving, l'ultima arrivata ma già molto utilizzata dai consumatori italiani. Iniziamo dalla carta prepagata, che può non essere collegata a un conto corrente e può essere ricaricata quando vogliamo a seconda dello nostre esigenze.

Questa carta è pensata per i più giovani che vogliono tenere sotto controllo le proprie spese senza spendere cifre superiori a quelle effettivamente presenti sulla prepagata. Hanno di solito dei bassi costi di gestione, e se troviamo la giusta offerta di una banca online potremo anche non dovere pagare nulla, ma attenzione ai costi per la sua ricarica perché possono essere elevati.

Poi ci sono le carte revolving, che sono un prodotto a metà tra il prestito e la carta di credito: consentono di spendere somme anche molto superiori alla disponibilità effettiva del conto a cui sono abbinate. Qui attenzione perché ci sono da pagare anche gli interessi passivi sul denaro prestato. Questi possono essere anche piuttosto elevati, di media il 15%.

Infine la carta a saldo, cioè quella che comunemente chiamiamo "carta di credito", che di solito ci viene data quando apriamo un nuovo conto corrente. Una carta di questo tipo è ideale per chi ha uno stipendio fisso e la utilizzerà con una certa frequenza. Le spese effettuate ci vengono addebitate il mese successivo, in genere entro la metà dello stesso. Ogni banca e ogni contratto poi ha delle caratteristiche particolari che sono da tenere sotto controllo.