Oggi internet è una delle primarie fonti di acquisto per gli utenti, che servendosi delle loro carte di credito o delle carte Postepay, riescono ad avere in maniera rapida e smart quello di cui hanno bisogno. Ed è proprio dal web che arriva quella che potrebbe essere la nuova frontiera dei pagamenti: il Bitcoin.

Se fino ad oggi una delle maggiori preoccupazioni dell'utente che utilizza internet per i propri acquisti è stata quella di scegliere le carte prepagate più convenienti, ora i Bitcoin, offrendo una possilbilità di pagamento alternativo e non tracciabile, aprono nuovi scenari. Che siano il futuro dei pagamenti?

Sembra probabile stando alle parole di Franco Cimatti, presidente di Bitcoin Foundation Italia che, in un'intervista al Corriere delle Comunicazioni, ha annunciato l'intenzione di convertire tutta l'Italia, puntando ad avere in ogni città entro il 2014 almeno un esercizio che accetti Bitcoin.

Ma cosa sono questi fantomatici Bitcoin? Il Bitcoin è una moneta elettronica creata nel 2009 da un anonimo conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, implementando un'idea dello stesso autore presentata su Internet a fine 2008. Il nome Bitcoin può essere usato anche per il software open source progettato per implementare il protocollo di comunicazione e la rete peer-to-peer che ne risulta.

Per capire il potenziale di questa moneta digitale, si deve riflettere sul fatto che, a differenza della maggior parte delle valute tradizionali, il Bitcoin non fa uso di un ente centrale: utilizza un database distribuito tra i nodi della rete che tengono traccia delle transazioni e sfrutta la crittografia per gestire gli aspetti funzionali come la generazione di nuova moneta e l'attribuzione di proprietà. Ciò significa, in sostanza, che i Bitcoin non sono tracciabili.

La rete Bitcoin, infatti, consente il possesso ed il trasferimento anonimo delle monete; i dati necessari ad utilizzare i propri bitcoin possono essere salvati su uno o più personal computer sotto forma di "portafogli" digitali, o mantenuti presso terze parti che svolgono funzioni simili ad una banca. In ogni caso, i bitcoin possono essere trasferiti attraverso Internet verso chiunque disponga di un "indirizzo bitcoin".

La struttura peer-to-peer della rete Bitcoin e la mancanza di un ente centrale rende impossibile per qualunque autorità, governativa o meno, bloccare la rete, sequestrare bitcoin ai legittimi possessori o di svalutarla creando nuova moneta.

Negli ultimi tempi si sta scatenando un dibattito internazionale su una sua possibile certificazione del Bitcoin come valuta legale. Di recente l'Eba (European Banking Authority) ha annunciato la futura pubblicazione di un documento in cui metterà in guardia dai rischi di "violente fluttuazioni delle valute elettroniche", così come dal pericolo che "i portafogli digitali" in cui si registra la proprietà questi titoli possano esser preda di hacker e pirati informatici.