Dall'1 gennaio del 2014 la social card, nel rispetto di tutti gli altri requisiti, è aperta a tutti i cittadini. A metterlo in risalto è l'Associazione dei Consumatori e degli Utenti Aduc in virtù del fatto che per ora non c'è in merito un'adeguata informazione sulla carta prepagata, con le somme accreditate dallo Stato, aperta anche ai cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Per il resto gli altri requisiti sono sempre gli stessi a partire da quelli anagrafici. La social card può essere infatti richiesta dagli over 65 e dalle famiglie con figli di età inferiore ai tre anni. Per i due casi è previsto un modulo di domanda ad hoc che si può visionare e scaricare direttamente dal sito Internet di Poste Italiane.

E' infatti proprio l'ufficio postale a trasmettere la richiesta della social card all'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. L'Inps, nel momento in cui avrà effettuato tutte le verifiche del caso, provvederà poi a dare il via libera al Gruppo Poste Italiane per l'emissione e la consegna della social card che poi, ogni due mesi, sarà caricata dallo Stato con un importo di 80 euro, quindi 40 euro al mese, utili per fare la spesa ma anche per poter pagare le utenze di luce e gas.

Di contro, nel caso in cui l'Inps dovesse riscontrare l'assenza di uno dei requisiti per l'accesso alla social card, l'Istituto provvederà ad inviare al cliente una comunicazione provvedendo ad elencare quelle che sono state le motivazioni che hanno portato al rifiuto.