Famiglie bisognose e nuclei in difficoltà economica hanno adesso a disposizione un nuovo strumento per sostentarsi ed attenuare le proprie ristrettezze: stiamo parlando della nuova social card 2013-2014, la carta di credito rilasciata dal Mef e ricaricata ogni due mesi circa dall'INPS.

Prima di andare a valutare requisiti, reddito e valore della carta acquisti rammentiamo che gli interessati potranno richiedere la social card 2013-2014 dal 20 gennaio al 28 febbraio.

Social card 2013-2014 INPS: requisiti e reddito

Per poter fare domanda ed ottenere la social card 2013-2014 è necessario possedere certi tipi di requisiti: estremamente significativi quelli concernenti il reddito, con l'ISEE che non può risultare superiore a 3.000 euro e il patrimonio mobiliare a non poter varcare la soglia degli 8.000 euro.

La social card 2013-2014 verrà rilasciata dal Mef e soggetta ad accredito da parte dell'INPS ogni due mensilità. Per quel concerne la validità della social card 2013-2014 è quantificata in un anno con decorrenza a partire dal primo accredito INPS.

Social card 2013-2014 INPS: il valore della carta acquisti

Il denaro che è possibile avere a disposizione grazie alla social card 2013-2014 dipende da tutta una serie di fattori; anche nel caso in cui l'INPS giudichi positivamente la pratica accordando il diritto a ricevere i fondi il loro ammontare varia. Minimale e massimale sono fissati in 231 e 404 euro mensili (da destinarsi rispettivamente a nuclei con 2 o 5 componenti), nel mezzo sono invece collocate le due soglie da 281 e 331 euro spettanti, rispettivamente, a nuclei composti da 3 e 4 componenti.

Social card 2013-2014 INPS: moduli e compilazione domanda

Chiunque volesse fare domanda deve visitare il sito ufficiale del Mef e scaricare l'apposito modulo: qualora non si avesse familiarità con pc e tecnologia l'alternativa è recarsi in posta dove gli addetti preposti consegneranno modulo ed istruzioni per compilarlo. In caso di dubbi persistenti è anche possibile contattare direttamente l'INPS.

La social card 2013-2014 rappresenta certamente un'ottima opportunità per nuclei bisognosi o in difficoltà; la sua istituzione contribuisce inoltre a riaccendere ed irrobustire le politiche di welfare adottate dall'Italia, e ciò costituisce un aspetto estremamente positivo dato che negli ultimi tempi le Istituzioni italiane sono state accusate di aver messo da parte politiche dalla rilevanza sociale preferendovi quelle esclusivamente economiche.

I comuni coinvolti dalla sperimentazione della carta acquisti, avviata 24 mesi fa, sono comunque sul piede di guerra dato che la social card 2013-2014 sarebbe dovuta partire nell'ultimo trimestre del 2013; come accennato, i ritardi sono stati dovuti all'estrema difficoltà riscontrata dall'INPS nel compilare le graduatorie, ma il governo Letta ha assicurato l'avvio imminente dei crediti pendenti. La stessa Legge di stabilità, all'art.1 comma 216, prevede che per la sostenibilità della social card 2013-2014 siano stanziati 800 milioni di euro, un tesoretto considerevole stando alla valutazione degli analisti de Il Sole 24 Ore.

Di positivo, al di là di ritardi e polemiche, c'è il fatto che il Governo appare concretamente impegnato su più fronti: legge elettorale, amnistia e indulto, tasse sulla casa (con l'ormai imminente risoluzione del caso Tasi), pensioni 2014 e previsioni pro esodati e Quota 96.

A tutto ciò bisogna aggiungere le previsioni sulle detrazioni fiscali 2014, il cui taglio lineare - previto dalla Legge di stabilità con decorrenza a partire dal febbraio 2014 - è stato scongiurato dall'ultimo prevvedimento del Governo Letta.

Gli auspici per l'avvio del nuovo sono insomma positivi, e il riaccendersi di politiche sociali come quelle connesse al lancio della social card 2013-2014 non fa che acuire il clima di ottimismo; la speranza è che quasta volta l'INPS riesca a sveltire con maggiore celerità le pratiche di assegnazione della linea di credito.