Secondo quanto previsto dal decreto interministeriale del 24 gennaio 2014, per molti professionisti a partire dal 28 marzo dovrebbe scattare l'obbligo di dotarsi per legge del Pos.

La novità riguarda esplicitamente avvocati, commercialisti, notai etc. i clienti devono quindi avere la possibilità di saldare la parcella con bancomat, assegni e carte di credito o qualsiasi altra transazione tracciabile. L'obbligo si estende a tutte le fatture superiori a 30 euro.

Obbligo Pos: per quali professionisti e per quali pagamenti vale

Il cambiamento sarà graduale: fino al 30 giugno 2014 dovranno dotarsi di Pos i professionisti rientranti nelle categorie di cui sopra e le imprese che fatturano più di 200 mila euro l'anno. Dopo questa prima fase di applicazione l'obbligo si estenderà anche ai professionisti che hanno dichiarato meno (non si sa ancora se a tutti o se verranno introdotte nuove soglie graduali). Un nuovo decreto in merito deve essere emesso a breve.

Intanto, dopo il primo rinvio (l'attuazione iniziale era prevista il 1 gennaio 2014) non si placano le polemiche delle associazioni che rappresentano imprese e professionisti.

Tra le motivazioni dell'opposizione a questa nuova regola c'è il divieto di contanti sopra i mille euro (che di fatto già rende tracciabili certe operazioni) e le difficoltà tecniche che potrebbero insorgere per i limiti mensili e giornalieri di bancomat e carte (che spesso non bastano a coprire la parcella).

Obbligo Pos: quali sanzioni per chi non si adegua?

Ma c'è un punto che lascia quantomeno perplessi: al momento non sono infatti previste sanzioni per chi non si adegua e non si dota di Pos in base alle condizioni sopra previste. In questo modo di fatto l'obbligo resta virtuale e privo di effetti concreti.