Risale ad appena tre giorni fa la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento che dal 28 marzo 2014 avrebbe imposto, per cifre superiori a 30 euro, l'obbligo di tenuta del Pos ai professionisti e alle imprese con un fatturato sopra i 200.000 euro e che si rivolgono alle persone fisiche per la vendita dei loro prodotti e servizi.

Pare incredibile, ma il tutto è già storia: un emendamento al decreto milleproroghe, approvato l'altro ieri in commissione Affari costituzionali del Senato, avrebbe dovuto prevedere uno slittamento dell'entrata in vigore dell'obbligo di tenuta del Pos al giugno 2015. E qui arriva il bello.

Prestando fede al Dl 179/2012, l'obbligo del pagamento elettronico con carta di debito doveva già scattare dal 1° gennaio di quest'anno, ma l'assenza del decreto ne aveva rinviata la scadenza.

Così, se da una parte il Governo si è espresso favorevolmente per una proroga al 30 giugno 2014, dall'altra i professionisti e le imprese optavano concretamente per fine giugno 2015.

Le ragioni che spingono le due parti a richiedere termini differenti

Per il Governo il provvedimento è atto a limitare ulteriormente la circolazione del contante, rappresentando la tracciabilità dei pagamenti uno strumento "urgente" per contrastare il latente fenomeno dell'evasione fiscale; tra i professionisti invece, secondo quanto afferma il presidente degli ingegneri Zambrano, si è fatta strada la convinzione che "il Pos può aver senso renderlo obbligatorio, ma solo se il professionista ha clienti tra le persone fisiche" e che quand'anche ne avesse, la stragrande maggioranza dei clienti stessi pagherebbe con assegni e bonifici. Urge pertanto, a detta degli ordini professionali, rivedere il testo intero del provvedimento.

Pos, notizie dell'ultima ora: vincitori e vinti

Chi si aggiudica il primo round? Ed ecco allora le notizie dell'ultima ora, gli ultimi aggiornamenti che sono diventati da pochissimo una vera e propria certezza: l'obbligo del pagamento con il bancomat per professionisti e imprese è slittato definitivamente al 30 giugno 2014. La modifica, chiesta dal Governo, ha avuto la meglio ed è stata approvata dall'Aula di Palazzo Madama.

Punti in sospeso

Tutto risolto allora? Macché. Fioccano altri numerosi interrogativi:

  • Perché il pagamento deve avvenire con il bancomat ma non anche con carta di credito o con le altre carte di debito?
  • Perché non è prevista dalla norma alcuna sanzione per chi non si adegua all'obbligo di tenuta del Pos?
  • Perché il cliente deve essere obbligato a conoscere il fatturato del professionista o dell'esercente cui si rivolge?
  • Perché non distribuire equamente tra i soggetti interessati i costi per l'utilizzo dei pagamenti elettronici?

E' bene pertanto che il legislatore intervenga al più presto risolvendo per sempre la spigolosa questione con una disciplina precisa e puntuale. Nel frattempo restiamo tutti in fiduciosa attesa di un lieto e definitivo epilogo.