Con l'obbligo di accettare carte di credito e Bancomat per spese sopra i 30 euro, i gestori dei carburanti ed i tabaccai rischiano seriamente di lavorare per nulla. Anzi per ogni transazione rischiano in certi casi di avere un margine negativo.

A lanciare in merito l'allarme è la Confesercenti nel considerare iniqua una norma, la cui entrata in vigore è fissata per il 28 marzo del 2014, che penalizza in Italia oltremodo le imprese.

Questo perché nel nostro Paese, ricorda altresì l'Associazione degli esercenti, i costi complessivi legati al mantenimento ed all'uso del Pos per i pagamenti sono più alti del 50% rispetto alla media europea. E così l'esercente, nel pagare il cliente con Bancomat o con carta di credito il bollo auto, il canone Rai o le bollette telefoniche, in ragione dell'obbligo imposto per legge rischia di rimetterci di tasca propria in quanto il margine dell'operazione è inferiore a quello che è il costo medio da sostenere per la transazione elettronica.

Di conseguenza secondo la Confesercenti di questo passo i servizi per i cittadini sono a rischio in quanto, di fronte al fatto di ottenere un margine netto negativo, esercenti come i tabaccai potrebbero decidere volontariamente di uscire dal mercato e di non offrire, nello specifico caso, alcuni servizi di pagamento all'utenza. La strada giusta da seguire secondo la Confesercenti non è quella di introdurre obblighi e divieti per la moneta elettronica, ma di intervenire invece dal lato dei costi abbassandoli.