Si avvicina a grandi passi l'appuntamento con l'obbligo di tenuta del Pos da parte dei professionisti. Dall'1 gennaio del 2014, infatti, scatterà l'obbligo per cui il professionista debba permettere al cliente di saldare le parcelle con strumenti di moneta elettronica, ovverosia con le prepagate, il Bancomat e le carte di credito.

Nelle scorse settimane non sono mancate le proteste e le richieste di proroga da parte di alcuni Ordini professionali. Questo perché i professionisti nel rispetto di tale obbligo sono chiamati a doversi sobbarcare dei costi aggiuntivi.

Ma anche perché per le parcelle di importo elevato il Pos obbligatorio per i pagamenti è inutile visto che in tal caso per il saldo si utilizzano altri strumenti, parimenti tracciabili, come gli assegni ed il bonifico bancario.

Sulla questione è intervenuta nella giornata di ieri anche Rete Imprese Italia nel sottolineare la necessità di rinviare l'entrata in vigore dell'obbligo di tenuta del Pos da parte dei professionisti considerando che, tra l'altro, a due settimane dalla fine dell'anno mancano ancora le norme attuative.

Sulla proroga nei giorni scorsi è stato presentato un emendamento alla Legge di Stabilità che prevedeva l'entrata in vigore dell'obbligo del Pos per i professionisti dall'1 gennaio del 2015 e non dall'inizio del prossimo anno. Questo emendamento però, in accordo con quanto riportato dalla Cgia di Mestre, è stato bocciato sebbene ancora la partita in Commissione Bilancio della Camera sia ancora aperta.