Mancano oramai pochi giorni all'entrata in vigore dell'obbligo del Pos per i professionisti. In pratica, ad esempio, gli ingegneri e gli architetti devono offrire come possibile soluzione di pagamento anche quella con le carte di credito, Bancomat e prepagate.

E una misura largamente osteggiata nelle ultime settimane dagli Ordini professionali. Ad oggi non c'è la proroga che tutti si attendevano anche perché questa, per ben due volte, è stata bocciata alla Camera ed al Senato.

A metterlo in evidenza è la Cgia di Mestre nel sottolineare come, in ogni caso, la partita non si sia ancora chiusa. L'orientamento del MiSE, il Ministero dello Sviluppo Economico, è infatti quello di far partire l'obbligo del Pos solo per quelle attività che fatturano annualmente almeno 200 mila euro quantomeno fino alla prima metà del prossimo anno.

Ed a tal fine a quanto pare, sempre in accordo con quanto riporta l'Associazione degli artigiani mestrina, il MiSE avrebbe trasmesso alla Banca d'Italia il decreto attuativo al fine di acquisirne il parere.

In questo modo non scatterebbe l'obbligo Pos a carico dei piccoli studi professionali anche se non mancano gli Ordini che preferirebbero che il Pos fosse mantenuto facoltativo almeno a tutto il 2015. Ed in ogni caso l'entrata in vigore del decreto, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, scatterebbe dopo l'1 gennaio del 2014. Il che alimenta ulteriormente le speranze e le attese di una proroga in zona Cesarini.