Scetticismo e preoccupazione. È quanto emerge dall'indagine realizzata da Field Service Italia per il Movimento Difesa del Cittadino, che si è preoccupata di indagare l'opinione degli italiani sulla moneta elettronica. Lo spunto era fornito dalla recente introduzione, nel nostro paese, della direttiva europea del 24 luglio che introduceva importanti modifiche nel sistema di pagamento elettronico e nel mondo delle carte di credito.

Che cosa prevede la norma europea

La direttiva europea mira ad abbassare le commissioni interbancarie sulle carte credito (interchange free): è questa una norma richiesta a gran voce dai commercianti, che hanno ottenuto di diminuire i costi dei servizi di pagamento. Un'altra importante innovazione è l'introduzione del Co- badging: ogni carta sarà inserita in più circuiti e, a prescindere dalla scelta del titolare, essa potrà essere utilizzata presso tutti gli esercizi che aderiscono ad almeno uno di quelli presenti sulla carta. I commercianti potranno inoltre rifiutare alcune carte di credito, anche se aderenti al circuito generalmente accettato dall'esercente stesso (abolizione dell'Honor All Card Rule).

Le reazioni dei consumatori

Il sondaggio di Field Service Italia prevedeva circa 1000 interviste telefoniche: all'intervistato era fornita una semplice ma esaustiva descrizione del provvedimento europeo, e, in seguito, veniva somministrato un questionario.

Il sondaggio ha evidenziato una reazione di generale scetticismo nei confronti delle nuove norme adottate. Nell'84% degli intervistati prevale la paura di un aumento dei costi annui delle carte di credito, e nessuna ricaduta positiva sui prezzi (solo il 10,6% confida in un decremento dei prezzi al consumo). Nel 30% dei casi i cittadini si orienterebbero verso carte meno costose, mentre il 30,9% non esiterebbe a utilizzare il contante, (rendendo di fatto vano il tentativo dell'UE di incoraggiare l'utilizzo della moneta elettronica).

Nel 44,9 % degli intervistati vi è la convinzione che la norma sarà inutile: i negozianti rimarranno di fatto insensibili alle innovazioni introdotte e non aumenterà il numero di coloro i quali accetteranno altre carte di credito. Lascia tiepidi gli intervistati l'introduzione del co-budging: si teme maggiore confusione nell'identificare un interlocutore in caso di smarrimento o furto della carta.

Per il 79% degli italiani l'abolizione dell'Honor All Card Rule lede i diritti dei consumatori e porterà all'utilizzo di poche carte, le più comunemente accettate.

Ma il dato più indicativo riguarda la domanda sugli effetti positiva della norma: il 95,2% degli intervistati è convinto che le nuove disposizioni europee non avranno alcun effetto positivo per i consumatori.