La carta revolving è uno strumento di pagamento alternativo al contante che consente di effettuare spese, nei limiti del fido accordato, rimborsabili mensilmente con l'addebito di interessi.

L'attuale crisi economica e la mancanza di denaro liquido per i tanti nuclei familiari che non riescono più ad arrivare a fine mese, ha fatto crescere in maniera esponenziale il ricorso a questo strumento. La concessione delle carte revolving da parte degli istituti finanziari e di credito prevede l'applicazione di interessi altissimi in caso di ritardato pagamento o inadempienza, quasi al limite della soglia del tasso di usura.

Il rimborso della spesa viene previsto in piccole rate mensili, a partire dal mese successivo, pagando una rata fissa su cui maturano, però, gli interessi passivi, che secondo gli studi dell'Altroconsumo, sono sempre esorbitanti.

Psicologicamente per l'utilizzatore può sembrare "comodo" spalmare una spesa effettuata oggi, sui mesi successivi, in realtà è solo un'illusione, perché successivamente, di mese in mese, ci si ritrova invischiati nelle rate che, pur piccole, si presentano puntualmente ogni mese, portandosi dietro il loro carico di interessi.

Finito l'entusiasmo iniziale, l'utilizzatore comincia ad avere l'impressione contraria, quella cioè di non finire mai di pagare, a causa della moltiplicazione dei tassi di interesse; se si salta una rata, poi, gli interessi di mora sono altissimi.

Procurarsi una carta revolving è assai facile: una procedura snella, poca burocrazia, basta una firma e la carta arriva direttamente al domicilio, pronta per essere usata, senza limiti temporali. L'utilizzatore ha la facoltà di scegliere l'importo della rata da affrontare, tutte queste modalità fanno preferire questa della carta revolving alle forme di finanziamento più tradizionali.

Va detto, però, che mentre i prestiti vengono erogati sempre più difficilmente, con presentazione di documenti, garanzie e quant'altro, la carta revolving, viene spedita addirittura a casa. Con la carta revolving è possibile anche effettuare prelievi allo sportello, anche in questo caso il costo del servizio è notevole. In effetti il credito al consumo non viene per nulla favorito, ma anzi è sicuramente penalizzato, relativamente ai costi e agli interessi, rispetto a quello bancario.

La Banca d'Italia pubblica trimestralmente il bollettino dei tassi, nel trimestre luglio-settembre 2013 le carte revolving sono state censite in numero di 3,5 milioni, con un tasso medio effettivo globale su base annua del 17,20 % per prestiti fino a 5.000 euro, con un tasso soglia del 25,2 %, il tasso oltre il quale scatta l'usura. Questo tasso del 25,2 % è stato riconosciuto come il più alto in assoluto rispetto alle altre tipologie di finanziamento, che si attestano su un tasso soglia all'incirca del 17-19 %.

Istituti bancari e finanziari si difendono invitando i consumatori ad una maggiore parsimonia e consapevolezza nell'uso della carta, dimenticando, evidentemente, il momento di grave difficoltà delle famiglie italiane. Intanto, l'Antitrust sta vigilando ed ha attivato un numero verde, 800.16.66.61, al quale rivolgersi per il monitoraggio dei tassi applicati sulle carte revolving.