Il portafoglio elettronico, Google Wallet, che il colosso di Montain View ha lanciato nel maggio del 2011, ha consentito alla multinazionale californiana di fare il proprio ingresso nel circuito dei pagamenti da dispositivi mobile, ma il vincolo rappresentato dalla tecnologia Nfc (la tecnologia di connettività wireless a corto raggio) ha ridimensionato lo sviluppo del software su larga scala.

Per ovviare a questa criticità, Google ha lanciato sul mercato la propria carta di debito, una carta praticamente utilizzabile ovunque, sia per acquisiti da effettuarsi online sia per transazioni realizzate nei punti vendita fisici, in quanto agganciata al circuito MasterCard.

La carta consente anche il prelievo da qualsiasi sportello Atm convenzionato col circuito MasterCard, nonché l'invio di denaro.

Il servizio non è ancora disponibile in Italia, e purtroppo non ci sono ancora date certe riguardo la sua attivazione; per facilitare l'ingresso nel mercato, Google ha stabilito che non preleverà tasse contrariamente a quanto accade solitamente a proposito di carta di credito e di debito.

Per sottoscrivere la carta di debito, l'utente non deve fare altro che effettuare la prenotazione online ed attendere circa 15-20 giorni per l'invio.

Per comprendere la bontà della mossa di Google bisognerà attendere qualche tempo e soprattutto aspettare che il servizio venga reso disponibile anche per i principali paesi europei, quel che è certo è che la mossa incarna il chiaro intento di espandere il proprio raggio di penetrazione in mercati adiacenti a quello della pura tecnologia.