Shopping quanto mi costi, anche online! Gli acquisti sul web non sono meno pericolosi di quelli fatti nei negozi, anzi, inserire il numero della carta di credito in un form online anziché vederla strisciare nel Pos forse fa sentire meno in colpa. Proprio per questo chi ha acquista col mouse e non col portafoglio ha forse bisogno di qualche suggerimento in più.

Proprio per questo Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione generale Consumatori e Paola Vinciguerra, presidente Eurodap e psicoterapeuta, hanno scritto la guida "Aggiungi al carrello. Shopping online: sopravvivere agli inganni e alle dipendenze del web", in cui danno alle shopping addicted dell'online consigli per non farsi sopraffare dalla voglia di usare carte di credito, prepagate o paypal e di fare invece acquisti intelligenti.

I consigli contenuti nel manuale sono tanti, ma possono sintetizzarsi in due termini: buonsenso e prudenza. Anche l'Huffington Post ha provato a riassumere le perle di saggezza dei due esperti per non cadere succubi degli acquisti sul web. Lo shopping può infatti diventare una vera malattia se non si sa come gestirlo, anche dietro uno schermo.

Tra le dritte per sopravvivere allo shopping online riportate dal portale, la prima è: non lasciarsi sopraffare dagli sconti, volendo acquistare ad ogni costo alla vista di un "20% Off" o superiori. Fondamentale anche effettuare confronti tra più siti, senza lasciarsi abbagliare da una singola offerta: forse il prezzo stracciato offerto da un rivenditore, a confronto con altri portali non lo è così tanto.

Pericolosi i commenti positivi e entusiasti dopo un acquisto: molto spesso si tratta di strategie di marketing delle aziende per invogliare shopping addicted e semplici curiosi a comprare.

Bisogna prestare massima attenzione anche ai tempi d'attesa prima di ricevere l'acquisto, uno dei punti più importanti per misurare la credibilità di un venditore, e al momento dell'arrivo del pacco, controllare prima di aprirlo che lo stesso non sia danneggiato. Accorgersene subito dà spesso la facoltà di poter chiedere la sostituzione.