Per i pagamenti con le carte di credito e con il Bancomat, ed in generale per la moneta elettronica, il Fisco ha superato ogni problematica di natura tecnica legata allo spesometro 2013, ovverosia all'adempimento rappresentato dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva.

Trattasi di quelle operazioni rilevanti ai fini Iva con gli strumenti di moneta elettronica che, al lordo dell'imposta sul valore aggiunto, presentano un importo pari o superiore alla soglia dei 3.600 euro. Sulla trasmissione delle informazioni al Fisco le problematiche di natura tecnica sono state superate con la pubblicazione di un apposito provvedimento direttoriale con il quale sono state allegate le specifiche per l'adempimento sentite tra l'altro anche le Associazioni di categoria.

A darne notizia è stato FiscoOggi, il sito del Quotidiano Telematico dell'Agenzia delle Entrate, nel precisare che gli operatori finanziari, rappresentati da coloro che emettono le carte di credito e di debito, hanno ora tempo fino alla data del 12 novembre del 2013 per comunicare i dati rilevanti a fini Iva per le operazioni con moneta elettronica effettuate dai clienti in qualità di consumatori finali.

In particolare, entro il 12 novembre del 2013 i dati rilevanti ai fini Iva da inviare sono quelli relativi a transazioni effettuate nel periodo dal 6 luglio del 2011 al 31 dicembre del 2011 con strumenti di moneta elettronica come le carte Bancomat, le carte revolving, le carte di credito a saldo e le carte prepagate.