Social Card. Oggi sarebbe più corretto dire "le" Social Card. Con la Legge di Stabilità vi è stato un incremento del fondo di 250 milioni di euro per il 2014 e la Social card si è "sdoppiata". Le due Social Card sebbene differenti, ma non si escludono vicendevolmente. Vediamo i requisiti principali per poter accedere ai benefici

La prima e conosciuta è la vecchia Social Card nata nel 2008 destinata ai cittadini con più di 65 anni di età e a nuclei familiari il cui reddito ISEE non supera i 6000 euro con figli inferiori ai 3 anni d'età. Questa Social Card 2008 aveva un valore pari a 40 euro al mese, ne hanno fatto richiesta e beneficiato ben 535 mila persone, in possesso dei requisiti di legge (D.L. n. 112 del 2008) che hanno utilizzato la carta come sostegno alle spese alimentari o per pagare le bollette della luce o del gas.

La nuova Social Card 2013 invece è una sorta di ammortizzatore sociale che è stata introdotta in via del tutto sperimentale da gennaio 2013 in 12 grandi città italiane, con lo scopo di essere poi esteso in altre città se l'esito dovesse essere positivo.

In cosa consiste? Al contributo mensile si accosta un progetto guidato dai Servizi Sociali, un percorso che dovrebbe consentire alle famiglie in difficoltà di reinserirsi nel mondo del lavoro e all'interno della società. Le famiglie bisognose e in stato di povertà che otterranno la Social Card 2013 dovranno infatti, pena l'esclusione dal beneficio, mostrarsi attive nel cercare un lavoro, nel partecipare ad iniziative di formazione e nell'aiutare i figli nel loro percorso scolastico, mandandoli regolarmente a scuola.

È bene ricordare che le due Social Card: la Social Card 2008 e la Nuova Social Card 2013 non si escludono vicendevolmente perché si rivolgono a destinatari differenti, la seconda è più una misura di contrasto alla povertà minorile. Ecco in dettaglio i requisiti per ottenerla:

Condizioni economiche: ISEE non superiore a 3.000 euro; valore ai fini ICI della abitazione < 30.000 euro; limiti di tipo patrimoniale e reddituale come conti correnti, etc. < a 8.000 euro; assenza di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta).

Condizioni lavorative: estremo disagio lavorativo della famiglia (es. disoccupazione di tutti i membri adulti oppure, in caso di occupazione, redditi da lavoro complessivamente < a 4.000 euro nei sei mesi precedenti la richiesta ).

Altri requisiti: A parità di altri condizioni verrà data la precedenza alle famiglie in almeno una delle seguenti condizioni: disagio abitativo; nucleo familiare composto da genitore solo e figli minorenni; nucleo familiare con tre o più figli minorenni ovvero con due figli e in attesa del terzo figlio; nucleo familiare con uno o più figli minorenni con disabilità. Ai Comuni viene lasciata facoltà su ulteriori criteri, è bene quindi prima di fare domanda rivolgersi al Comune di competenza e richiedere le dovute specifiche.